(ASI) "Notevole affluenza di pubblico e grande interesse per il dibattito "ELEZIONI POLITICHE 2018: Verso quale Giustizia?", che si è svolto questa mattina nell’Aula Avvocati del Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour.

Molto importanti del resto, non solo per il mondo forense e giudiziario, ma anche per la società civile, i temi sul tavolo: quale Giustizia immaginano le forze politiche che correranno alle prossime elezioni? E quali sono le proposte che vengono dal mondo dell'avvocatura sull'argomento?

Fra gli ospiti che hanno voluto intervenire l'On. Alfonso Bonafede (Movimento Cinque Stelle), il Sen. Enrico Buemi (Partito Socialista Italiano), l'On. Edmondo Cirielli (Fratelli D’Italia), l'On. David Ermini (Partito Democratico), il Sen. Lucio Malan (Forza Italia) e l'On. Nicola Molteni (Lega). Il dibattito è stato introdotto e moderato dall'Avv. Mauro Vaglio (Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma) mentre le conclusioni sono state affidate all'Avv. Pietro Di Tosto (Segretario del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma). Hanno inoltre preso parte all'incontro l’Avv. Giovanni Malinconico, Segretario dell’O.C.F. - Organismo Congressuale Forense e Antonino Galletti, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

L’evento, utile per conoscere e presentare le posizioni ed i programmi delle varie Forze Politiche in tema di Giustizia, è servito anche per individuare le iniziative che sarà necessario prendere per sostenere tutti i Professionisti Italiani, attualmente vessati da provvedimenti disorganici ed improvvisati.

Diverse e stringenti le richieste degli avvocati: l’abbandono del principio della fatturazione elettronica obbligatoria dal 2016 (anche nei confronti dei soggetti privati), o comunque facendo salve imprese e professionisti sotto determinate soglie di rilevanza economica; l'introduzione di miglioramenti della normativa sull’equo compenso e minimi tariffari; il definitivo disinnesco dell’aumento dell’aliquota IVA ordinaria al 25 % dal 1 gennaio 2019; la regolamentazione dell'accesso alla Professione Forense e l'introduzione del numero chiuso all’Università; la velocizzazione dei processi attraverso investimenti su: a) aumento numero dei Magistrati, b) aumento del personale, c) edilizia giudiziaria; d) giustizia di prossimità e accorpamenti degli uffici giudiziari; la riforma del processo civile con introduzione di termini perentori per i Magistrati e del processo tributario; la separazione delle carriere tra Magistrati".

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