(ASI) Roma – “Non possiamo accettare che il Ministro della Salute dica impudentemente menzogne, per cui rispetto alle sue dichiarazioni odierne è necessario ristabilire la verità.

Il Ssn è stato assolutamente definanziato e il miliardo di euro in più previsto per il prossimo anno è totalmente insufficiente a coprire, anche solo parzialmente, i tagli da decine di miliardi subiti dal comparto nel decennio precedente. A chiunque abbia contezza della situazione del comparto è chiarissimo il SSN avrebbe bisogno di un finanziamento nettamente superiore rispetto a quello previsto dalla Legge di bilancio. Prima depredano la sanità, dopo gli restituiscono indietro le briciole e dovremmo considerare questo come un buon risultato? Basta con queste pagliacciate”.

Così i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali e i senatori in commissione Igiene e sanità.

“A questo va aggiunto che l’incidenza della spesa sanitaria rispetto al Pil si sta riducendo sempre di più, nonostante la crescita del prodotto interno lordo in questi anni sia stata inferiore rispetto alle previsioni dei governi succedutisi - ma Lorenzin è sempre stata alla guida del Ministero della Salute - e stiamo per scendere al di sotto di quella soglia del 6,5% che l’Oms fissa come limite minimo per garantire una sanità in grado di funzionare. Rispetto al superticket, il rimando all’Aula sulla sua possibile abolizione fatto da Lorenzin è semplicemente ridicolo. Se si fosse voluto, il superticket si sarebbe potuto eliminare fin da subito e senza oneri per lo Stato. Abbiamo già detto più volte dove trovare le risorse necessarie: rinegoziazione del prontuario farmaceutico, nella liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Due misure che Lorenzin e questo governo non ci pensano proprio a realizzare. I cittadini conoscono bene la situazione della nostra sanità e il declino al quale i partiti la stanno costringendo per favorire la privatizzazione del comparto. Posso spararla grossa, come ha fatto oggi Lorenzin, ma le loro parole non convincono più niente e nessuno”. Conclude la nota del MoVimento 5 Stelle Camera dei Deputati.

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