Banche: l'intervento di P.F. Casini all'ufficio di presidenza allargato ai rappresentanti dei Gruppi
(ASI) Roma - "Credo che l'attività di inchiesta della Commissione debba essere mossa da un'esigenza di verità e trasparenza, al fine di chiarire le carenze del sistema nel suo complesso e, senza sovrapposizione alle indagini giudiziarie in corso, le responsabilità specifiche, determinate da pratiche speculative e comportamenti scorretti di amministratori e operatori finanziari.
La Commissione intende fare chiarezza su tali profili, in un percorso che dovrà consentire di far luce su tali episodi gravissimi e di individuare le responsabilità, senza inutili sovrapposizioni con le attività investigative poste in essere dall'autorità giudiziaria ma, al contempo, senza esitazioni.
Accanto all'attività di indagine propriamente "retrospettiva" è necessario, a mio avviso, che la Commissione persegua un obiettivo di fondo di natura eminentemente "politica", un intento propositivo e costruttivo, specie con riguardo alla valutazione dell'adeguatezza del quadro legislativo di riferimento; occorre, in altri termini che l'inchiesta in questione possa contribuire a rinnovare la credibilità nelle istituzioni e nelle regole di settore, anche individuando i limiti e le criticità della normativa di settore attualmente vigente.
Un fattore rilevante per la determinazione dell'ordine di priorità delle audizioni è costituito dal criterio di attualità, proposto anche dall'onorevole Orfini, alla stregua del quale appare ragionevole partire dalle audizioni sugli interventi più vicini che i governi pro-tempore hanno posto in essere, per poi risalire a ritroso a quelli più lontani.
Intervento di Pierferdinando Casini, presidente della Commissione bicamerale d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario, sulla programmazione dei lavori, nel corso dell'Ufficio di Presidenza della Commissione, integrato dai rappresentanti dei gruppi.
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