(ASI) Alcune recentissime dichiarazioni di importanti personalità italiane riportano all’attualità - anche in relazione alle prossime elezioni legislative - il problema mai risolto nei rapporti tra Politica e Massoneria.

In altri termini: l'iscrizione ad un partito politico può essere compatibile con l'appartenenza ad associazioni segrete o ‘riservate’ (la Costituzione italiana non lo prevede), qual è la Massoneria? Quanto la Massoneria (non solo in Italia) incide sulle decisioni politiche e scelte dei governi? Intervistati in diverse circostanze, Piercamillo Davigo, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (AMI), Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera, Massimo Cacciari, filosofo, politico e accademicoitaliano, ex sindaco di Venezia,si sono espressi in questi termini.

 DiMartedì (LA7) 16 Maggio 2017 - Ospite di Giovanni Floris: Piercamillo Davigo.

Davigo: "Secondo la Costituzione della Repubblica, tutti i cittadini sono liberi di associarsi per fini non vietati ai singoli dalla legge penale. Sono vietate le associazioni di carattere militare e quelle segrete. Ora la Massoneria sostiene di non essere un'associazione segreta, ma solo riservata. Dice che a richiesta delle autorità fornisce tutte le informazioni. Sta di fatto che dall'’81, quando furono trovate le liste della P2, ancora non si sa dove sono stati reiscritti gli iscritti alla lista P2. Siccome non si smette mai di essere Massoni, si va in sonno, quando hanno sciolto la P2, che era una Loggia del Grande Oriente - non era una Loggia strana! -, avrebbero dovuto dire dove hanno reiscritto i tesserati della P2. Così si sapeva quanti erano, chi erano e dove erano, se le liste erano coperte o no. Ancora non si sa". ( Video: http://www.la7.it/dimartedi/video/davigo-lavia-salvini-e-travaglio-si-confrontano-sulle-inchieste-consip-e-banca-etruria-16-05-2017-213185 ). Video https://www.youtube.com/watch?v=E_cIPSLOjrE

DiMartedì (LA7) 05 mag 2015 - Ospite di Giovanni Floris: Ferruccio De Bortoli.

De Bortoli: Mi domando: se le cose fatte da Renzi l'avesse fatte Berlusconi, probabilmente avremmo riempito qualche piazza. Per esempio la riforma ventilata della Rai, per esempio lo stesso Italicum che tutto sommato creerà un gigante, che è questo partito, che mi auguro non diventi il Partito della Nazione, che mi fa venire i brividi, intorno i tanti cespugli. Ciò perché la nostra che è una democrazia immatura, ha necessità di contrappesi - e i contrappesi qualche volta vengono meno - ed ha bisogno di una dialettica sana con l'opposizione... Però, mi domando, rispetto all'Italicum, se, poi, quando ci sarà la riforma del Senato, la nostra sarà una democrazia rappresentativa.

Floris: C'è stato un suo editoriale sul Patto del Nazzareno, in cui Lei ha detto: “il premier (Renzi n.d.r.) lo dovrebbe liberare da tanti pesi, compreso quello stantio odore di Massoneria”. Che cosa voleva dire?

De Bortoli: Io mi sono limitato in quell'editoriale a scrivere quello che molti sotto voce dicevano, e non si spiegavano il perché questo Patto del Nazzareno avesse anche tanti altri aspetti che non sono stati conosciuti e perché, soprattutto ai livelli più bassi, ci fosse questa convergenza. Intanto, io non volevo offendere nessuno. C'è la libertà di associazione. Ma mi domando e le faccio anche questa proposta, perché - tra l'altro - quella frase mi ha provocato molti guai.

Floris: Cioè?

De Bortoli: Perché in Italia per esempio l’appartenenza alla Massoneria, all’Opus Dei – tutto legittimo eh, per carità, io riconosco alla Massoneria meriti storici – non sia trasparente come negli altri Paesi. Tutto qui.

Floris: Lei pensa che Renzi appartenga alla Massoneria?

De Bortoli: No, assolutamente no. Non volevo dire questo, non volevo dire questo.

Floris: Che cosa voleva dire?

De Bortoli: Io volevo dire che in certo momento c'erano molti sospetti e voci. Ed era giusto liberare, fugare questi dubbi sul Patto del Nazzareno - che, Le ricordo, doveva eleggere anche il capo dello Stato - di cui non abbiamo mai conosciuto i contorni. Beh, insomma, francamente, siccome tutti ne parlavano...

Floris: Perché si diceva che nascesse in ambienti massonici; più che altro, perché nasceva negli ambienti della Toscana, in cui facevano parte Verdini, lo stesso Renzi, il padre di Renzi. Ma lei ha mai avuto contezza di questi dati?

De Bortoli: No, diciamo che, ovviamente la frase può essere apparsa inopportuna. Io l'ho scritta senza accusare nessuno. Le ripeto, riconosco alla Massoneria anche un merito storico. Per carità, c'è una libertà di associazione…

Floris: Parliamo del Risorgimento, più che altro, dopo non è che si è fatta notare per...

De Bortoli: Però, perché in Italia queste appartenenze non sono trasparenti, se poi queste appartenenze finiscono per condizionare scelte che riguardano Istituzioni... Scelte che in qualche modo devono essere fatte seguendo il merito. Questi legami, contano o non contano? In Italia di questo non si può parlare.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=CRPk9Qx_xic

Otto e Mezzo (La7) 11 Maggio 2017 - Ospiti di Lilli Gruber: Ferruccio De Bortoli, Massimo Cacciari

Cacciari: Questo è l'ultimo di una serie infinita di episodi che hanno travolto Ministri in Italia e non solo in Italia. Quello che non funziona più è quello che una volta si sarebbe detto l'autonomia della sfera politica... Questo è un disastro. È un grande problema di struttura e di sistema. Sono sintomi di un malessere generale della democrazia... C'è sempre stata nella Massoneria una parte illuministica, che poi ha fatto il nostro Risorgimento... C'è sempre stata una parte illuminista, molte volte anticlericale, decisamente anticlericale, palese e dichiarata, ed una parte occulta. Questa parte occulta si è sempre caratterizzata, per perversi meccanismi, tra politica ed affari. Questa è storia. Quindi, In un certo momento in Italia questo ha determinato. E siamo stati quasi sull'orlo del golpe, grazie a questi poteri occulti. Che erano una parte, che non sono la Massoneria, ma sono certamente al suo interno e ci sono più o meno sempre stati. Questo andava bonificato politicamente, riscrivendo le regole generali, anche per quanto riguarda appunto l'organizzazione, all'interno del nostro Regime e del nostro Stato, di queste forze e di questi organismi. Non è stato fatto, i partiti si sono sfasciati. Ogni forma di controllo è venuta meno. E quindi di cosa ci stupiamo?          

De Bortoli (a corollario di quanto detto da Cacciari): Pur non avendo letto il libro (‘Poteri forti (o quasi)’), (Cacciari) ha fatto una sintesi perfetta. Ci sono poteri che non sono più forti. Ci sono poteri deboli, trasversali ed occulti.

Gruber: Nel cosiddetto Giglio magico che ruolo gioca la Massoneria?

De Bortoli: Ma non lo so, ovviamente ha una grande tradizione toscana. Non so, ovviamente, non posso accusare nessuno. Però mi domando: alcune nomine sono fatte anche tenendo conto di queste appartenenze? Lo dico non soltanto per quanto riguarda gestione di governo, Giglio magico. Lo dico per tanti strati della società. Allora, se c'è trasparenza, c'è riconoscimento del merito. Laddove non c'è trasparenza, forse qualche volta il merito non viene riconosciuto… e si promuovono gli amici. Tutto qui. Questo è il difetto trasversale del nostro Paese.

Cacciari: Io so che nel nostro Paese, i risultati ed i fatti lo testimoniano ogni giorno, non ci sono più forze politiche, quelle passate avevano 10 mila difetti, ma qualcosa selezionavano. Una classe dirigente in qualche modo la selezionavano, la promovevano. Qualche forma di controllo c'era e quello che non funzionava, non funzionava, sì, ma sempre a nome di organizzazioni, di partiti e di organismi collettivi. Sfasciato tutto ciò e non è stato sostituto con nulla, ognuno è libero. E' libero di fare i propri interessi, il proprio bene privato. E questo è l'humus da cui nascono i poteri quasi forti ed i poteri del tutto occulti, che maneggiano la nostro vita collettiva e quella pubblica. Questo è il punto... Questo Paese ha necessità di grandi riforme di sistema e di avviarle con chiarezza e trasparenza.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=pHuSu-Rs3eo

L’odierno quadro politico italiano è cambiato rispetto anche soltanto a pochi decenni fa. Partiti che si sono evoluti, altri che sono cambiati radicalmente. Per altri, che sono spariti, ne sono nati di nuovi. Statuti di partiti tradizionali proibivano a iscritti e militanti l'accesso ad organizzazioni come la Massoneria. Di conseguenza, ad affiliati alla Massoneria era quasi impossibile, per esempio, trovare spazio e agibilità nel Partito Comunista di Berlinguer, Paglietta, Dalema e Bersani. Per non parlare della Democrazia Cristiana di Zaccagnini, Moro, Andreotti o Anselmi. Almeno fino ai tempi della Segreteria Almirante, un comma dello Statuto vietava esplicitamente l'iscrizione di Massoni al Movimento Sociale Italiano. Questa clausola statutaria si trova anche nei partiti di nuova generazione? La domanda dell'elettore medio italiano è rivolta in primo luogo a Berlusconi e Renzi, per conoscere la posizione ufficiale di Forza Italia e del Partito Democratico su una questione tanto sensibile e di capitale importanza, come la trasparenza politica e la possibile contaminazione dell'apparato Statale ad opera di istituzioni, per indole 'opache' ed estranee all’ordine democratico.

Nota

Dato il carattere sintetico di queste trascrizioni, per completezza dell’informazione, si rimanda ai 3 video allegati.

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