Umbria, Spagnoli: "la 'dittatura LGBT' è in dirittura d’arrivo…"
(ASI) "Martedì approda per l’ennesima volta in Consiglio Regionale la proposta di legge sulle «Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere»…
scritto veramente questa proposta e per chi è stata pensata! L’art. 3 di questa “legge-truffa” afferma esplicitamente che la Regione promuove percorsi per l’informazione e la sensibilizzazione «sull’affettività, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere» e persino «corsi di formazione per il personale scolastico e seminari d’informazione per i genitori»: un indottrinamento bello e buono dei nostri figli, studiato nei minimi dettagli! Addirittura con l’art.4 si vuole “sensibilizzare” (ovvero costringere!) le aziende del territorio a «dotarsi di certificazioni di conformità agli standard di responsabilità sociale», delegando le associazioni LGBT a monitorare le imprese private sul rispetto di questi “standard” e sulla presenza di eventuali discriminazioni: un ricatto degno dell’URSS di altri tempi!!! Ovviamente guai a chi osa andare contro la proposta o anche solo avanzare dubbi: l’ultima “vittima” degli attacchi delle associazioni gay è stato il consigliere regionale del PD Andrea Smacchi, colpito pure dal “fuoco amico” del suo stesso partito! Smacchi, agli occhi dei “giudici LGBT”, si è reso colpevole di aver presentato un emendamento al testo per il quale «Non costituiscono discriminazione, violenza […] il manifestare liberamente il proprio pensiero, le proprie opinioni», un principio costituzionale che dovrebbe essere scontato e sacro in una democrazia. Apriti cielo! Oltre alle solite accuse degli attivisti dell’Omphalos, è intervenuta persino la Presidente Marini in prima persona per silurare Smacchi e definire “inammissibile” l’emendamento… La vicenda dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, quali sono le vere intenzioni delle associazioni LGBT: imporre la loro ideologia “fuorviante” ed eliminare ogni forma di dissenso e diversità di opinione!!! Di fronte a questo “bombardamento” propagandistico non si può più far finta di nulla: un plauso va a Simone Pillon e alle centinaia di partecipanti alla splendida fiaccolata di protesta in Corso Vannucci domenica; un plauso va anche a Sergio De Vincenzi che da Consigliere si sta battendo in tutti i modi per fermare questo scempio e all’opposizione del centrodestra che si sta mostrando unito. Ma LA PROTESTA DEVE PROSEGUIRE, continuare anche se la legge verrà approvata! I genitori umbri devono “scendere in campo”: vadano a sentire la discussione in Consiglio Regionale, protestino in piazza, non diano mai il consenso a questi “percorsi di sensibilizzazione” nelle scuole che vogliono lavare il cervello ai nostri figli e disorientarli, vigilino attentamente sulle attività scolastiche… Ci troviamo di fronte a un attacco senza precedenti contro la famiglia, quella composta da un papà, da una mamma e dai figli, l’unica vera famiglia naturale!!! L’ideologia gender è un disegno contro natura, che mira a capovolgere e distruggere le fondamenta della società, perché se non c’è più alcuna differenza tra uomo e donna, se non c’è più un padre e una madre allora non c’è più niente, c’è solo la morte del genere umano…". Lo dichiara Carla Spagnoli, Presidente Movimento per Perugia. ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.