(ASI) Roma, 30 gennaio 2017 - “Domani sarà pronunciata la sentenza sul disastro ferroviario Viareggio per il quale non si può certo parlare di incidente perchè non si tratta di casualità ma di incuria manutentiva, di insicurezza sui luoghi di lavoro e di tante altre cause specifiche da imputare a superficialità umana”: lo denuncia il deputato M5S della Commissione Trasporti Diego De Lorenzis.

I fatti sono tristemente noti: era il 29 giugno 2009 quando un treno carico di GPL in ingresso alla stazione deraglia, una cisterna si rovescia, un ostacolo la perfora e il gas si diffonde lungo la ferrovia e le strade circostanti, per essere nel giro di due minuti proiettate in un inferno di fuoco che priverà della vita 32 persone, di cui 4 bambini, mentre altri 2 anziani muoiono d’infarto provocato dallo spavento per l’accaduto.

«Nel processo 33 sono le persone imputate, a vario titolo, per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, incendio colposo e lesioni colpose con richieste di pena dai 5 ai 16 anni, tra cui ci sono anche gli ex vertici delle Ferrovie dello Stato: per Mauro Moretti l'accusa ha chiesto 16 anni, 15 per l'ex amministratore di Rfi, Michele Mario Elia). Tra gli imputati” - precisa il deputato- c’è anche un dirigente dell’Agenzia Italiana per la Sicurezza delle ferrovie (ANSF) che si occupa proprio di redigere norme in materia di condotta dei treni, movimento dei treni e formazione per il personale addetto a mansioni di sicurezza che è una evidente contraddizione. Secondo noi sarebbe stato più opportuno, in via cautelativa, sospendere il dirigente in attesa del pronunciamento della magistratura: ma sulla nostra richiesta non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal Governo!».

«Cosa farà il Governo per garantire davvero la sicurezza ferroviaria? - incalza De Lorenzis - Fin dal 2009, ad esempio, era stato promesso di rendere obbligatoria l’installazione del dispositivo antisvio per il trasporto di merci pericolose in quanto capace di arrestare immediatamente e automaticamente il convoglio nel caso in cui una ruota del vagone perda il contatto con la rotaia! Erano i soliti annunci all’indomani della strage di Viareggio ma poi come sempre il Governo dimentica promesse e vittime, come Delrio che, dopo quella di Andria, aveva annunciato 1 miliardo e 800 milioni di euro svaniti nel nulla».

Il Movimento 5 Stelle ha presentato numerose proposte, «tutte bocciate da un Governo che non ha una politica efficace in tema di sicurezza! Su questa drammatica vicenda, ancora a distanza di anni, la memoria delle vittime e i loro familiari non trovano risposta alle troppe domande per questo abbiamo proposto l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta per fare chiarezza e rompere il muro di gomma che impedisce che tale disastro sia riportato sui media nazionali - conclude il deputato - Siamo stanchi e preoccupati dell’incapacità del Governo che dovrebbe andare fino in fondo per accertare le cause e individuare, senza dubbi e senza alcuna ombra, le responsabilità, anche per garantire la sicurezza dei trasporti ferroviari per evitare che una tragedia simile si ripeta!».

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