(ASI) "Il 12 novembre del 2015 presentai un'interrogazione al Ministro Franceschini in merito al blocco della realizzazione dello svincolo di Scopoli, (Foligno, provincia di Perugia), sull'E77 Foligno Civitanova, opera strategica anche per una parte significativa del territorio umbro inaugurata in pompa magna da Renzi diversi mesi fa.
Ad oggi, nonostante annunci roboanti di amministratori locali e regionali della sinistra, non è ancora pervenuta alcuna risposta formale, cioè il Ministero tace da oltre un anno, e pertanto - annuncia il deputato umbro di FI - presenterò un'interrogazione a risposta immediata (question time) per avere finalmente un'adeguata attenzione da parte dell'esecutivo, ricordando che alla luce degli Stati di avanzamento dell'E77 lo svincolo deve essere realizzato ormai da 6 anni". Così l'onorevole umbro di Forza Italia, Pietro Laffranco.
"E' bene ribadire - aggiunge - che lo svincolo di Scopoli consiste nella realizzazione delle rampe di accesso e uscita che collegherebbero la Valmenotre con la strada statale 77 della Valdichienti, è una infrastruttura concepita al fine di interrompere l'isolamento della zona montana interessata. La realizzazione di tale opera è estremamente importante per il territorio locale non solo dal punto di vista naturalistico e paesaggistico ma anche per rilanciare la crescita e lo sviluppo economico, turistico e culturale. Insomma - prosegue Laffranco -, lo svincolo è da considerarsi come un'opera funzionale per le esigenze di mobilità sul territorio della regione Umbria ed in particolare per la tempestività dei mezzi di soccorso in casi di urgenza, qualora se ne presentasse la necessità. È bene che il governo chiarisca in merito, ovvero il ministro dei beni e delle attività culturali dica quali iniziative intenda intraprendere al fine di rivedere il parere negativo espresso dallo stesso e di scongiurare - conclude - la mancata realizzazione dello svincolo di Scopoli e il Ministro dei Trasporti come ritenga di procedere.". Conclude l'esponente del centrodestra On. Avv. Pietro Laffranco.
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