(ASI) Roma - "Papa Francesco, tutti i cristiani, i musulmani, gli ebrei e i laici piangono per la perdita di Jaques Hamel e per tutte le vittime del franchising del terrore e levano al cielo la loro preghiera.
Non ci sono distinzioni di religione quando si vive in un Mondo spaccato dalla guerra, una guerra che cresce e che dissemina l'odio a causa di furie omicide strumentalizzate dal Daesh": così Foad Aodi, Focal Point per l'Integrazione in Italia per l'Alleanza delle Civiltà (UNAoC) e Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e del Movimento "Uniti x Unire", commenta quanto dichiarato ieri dal Santo Padre dinnanzi a migliaia di giovani dalla città di Cracovia, in merito agli ultimi episodi di sangue che si sono conclusi con l'attentato nella chiesa di Rouen. "Ringraziamo Papa Francesco - prosegue il Focal Point - che con estrema lucidità parla della strumentalizzazione della religione per altri fini, essenzialmente di natura economica o politica. Sulla deviazione del Daesh dalla religione islamica abbiamo già parlato a sufficienza, chiarendo che chi trucida le persone nel nome di un Dio è senza religione e non c'entra niente con l'Islam. Non dobbiamo lasciare che la religione e la spiritualità siano deturpata dal Daesh; solo unendo le nostre anime e le nostre forze possiamo avere una chance di opporlo; solo facendo prevalere i processi di pace e deponendo la paura può crollare il tentativo di scatenare guerre inter-religiose".

Definendosi "indignato insieme a tutti gli arabi e i musulmani d'Italia" dalle strumentalizzazioni costanti politiche e mediatiche, Aodi lancia un appello rivolto a tutte le religioni:

"Le Comunità del Mondo Arabo in Italia chiedono ai Rappresentanti della Chiesa e di tutte le religioni, musulmani, ebrei, copti, maroniti, ortodossi, valdesi e buddisti di unirsi per far muro - il solo che serva in questo momento - contro il terrorismo fai da te e contro ogni tentativo del Daesh di scatenare uno scontro tra le civiltà, tra Occidente e Mondo musulmano. Come ha dichiarato ieri il Presidente della Repubblica Mattarella, dobbiamo lavorare tutti insieme per superare l'ansia di questo momento".

Il Focal Point conclude il suo discorso definendosi ancora "fiducioso nella costruzione del dialogo" e rivolgendo i suoi ringraziamenti ad Ahmad Al-Tayyib, il grande Imam di Al-Azhar, ad Abu Mazen, alla Regina di Giordania Rānia al-‘Abd Allāh, alla Comunità Musulmana in Francia e "a tutti gli esponenti del Mondo musulmano e Arabo nel mondo che continuano a condannare questo terrorismo cieco del quale siamo tutti vittime".

 

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