Integrazione, Foad Aodi (Co-mai): "Più coinvolgimento e protezione delle Comunità nelle politiche dell'integrazione per la sicurezza nazionale"
(ASI) Roma - Quattro giorni dopo gli attentati terroristici di Bruxelles che hanno scioccato l'opinione pubblica mondiale, le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) lanciano un nuovo appello attraverso le parole del loro Presidente Foad Aodi, Focal Point Italiano per l'Integrazione per l'Alleanza delle Civiltà Onu-Unaoc:
Citando il recente editoriale del New York Times, dove si parla della "'importanza per l'Europa di rassicurare le Comunità musulmane attraverso misure che incoraggino la fiducia e che migliorino i programmi di protezione dei testimoni", il Focal Point ha aggiunto: "Ai testimoni stranieri, a coloro che collaborano in maniera costruttiva con le Autorità deve essere garantito l'anonimato e la protezione, per evitare eventuali ripercussioni da parte degli aguzzini del terrore. Oltre a valorizzare le buone pratiche e la buona convivenza - prosegue - che sopravvivono nonostante le strumentalizzazioni politiche, le trasmissioni televisive pilotate e i titoli giornalistici offensivi e discriminatori che si scagliano contro gli immigrati, gli arabi e i musulmani, è necessario garantire la sicurezza attraverso delle proposte anti-radicalizzazione ed anti-ghettizzazione, per evitare che i cittadini stranieri si concentrino in agglomerati urbani "confinati" nelle principali città". Ribadiamo inoltre la nostra opposizione alla costituzione di un partito islamico in Italia: il muro della paura si può abbattere solo dando agli immigrati ed ai rifugiati la possibilità concreta di informarsi, di istruirsi e di curarsi attraverso nuovi servizi socio-sanitari che consentano di migliorare la loro vita e di migliorare anche il futuro degli italiani".
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