(ASI) La Polizia protesta è ha motivo di farlo. Ci sono almeno due ordini di ragioni che hanno portato quasi diecimila uomini del comparto sicurezza (Poliziotti, Poliziotti penitenziari, Forestali e Vigili del Fuoco) a protestare armati di fischietti e tamburelli a Montecitorio.

Persone che provenivano da tutta Italia: da Palermo, come da Cosenza, da Lecco come da Cagliari.

Da un lato le condizioni in cui ormai lavorano gli operatori delle forze dell’Ordine. Condizioni difficilissime e per certi versi poco comprensibili. "Sappiamo, purtroppo, che ormai non fa più neanche testo che la polizia non abbia le auto per lavorare, che si operi in commissariati che talvolta definire fatiscenti è solo un eufemismo frutto di un grande sforzo di fantasia;  che non abbiamo la carta per stampare e scrivere e le divise da indossare. E le risorse per la lotta al terrorismo, dove le mettiamo? Credete che chi non ha i soldi per la benzina e per pagare gli straordinari avrà i soldi per difendersi dall’Isis? E ancora la frustrante coscienza che, a causa di certe leggi, riuscire a limitare la pericolosità sociale di chi commette reati medio-piccoli è diventato molto difficile. Ci sono persone che vengono arrestate per gli stessi reati decine di volte, in archi temporali ristretti ma che continuano a essere liberi. Molti poliziotti e carabinieri cominciano a soffrire della sindrome di Don Quijote, dell’idea di combattere contro il nulla. Anche se invece dei mulini a vento, si trovano dinnanzi un sistema garantista contro cui non è neanche possibile duellare!

Il secondo ordine di ragione per protestare è il nostro trattamento economico. Non stiamo qui a dirvi che rispetto al resto d’Europa la polizia italiana è tra le peggio pagate, e le peggio equipaggiate;  non stiamo qui a dirvi che come trattamento pensionistico, ma questa cosa accomuna tutto il comparto pubblico, le cose stanno solo peggiorando in maniera tragica, con delle riforme che mirano solo a risparmiare sulle spalle dei lavoratori. Non vi parleremo dei tagli agli straordinari e a tutte le altre nostre indennità.  Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso della nostra indignazione è stato sapere che era illegittimo il blocco degli statali che è stato attuato tra 2010 e 2015, come ha stabilito la Corte Costituzionale, ma non per il passato e quindi i soldi di cui siamo stati privati durante questo quinquennio non ci verranno restituiti (35 miliardi di Euro!!!); ma soprattutto sapere che nella prossima manovra finanziaria verranno stanziati appena 300 o 400 milioni di euro per il pubblico impiego. Il che, facendo i conti si concretizzerebbe in un aumento di  circa 9/10 euro lorde euro pro capite per gli statali e quindi anche per le forze dell’Ordine.

Se considerate che da alcuni anni, Poliziotti, Carabinieri & C., proprio a causa del mancato rinnovo dei contratti, percepiscono una indennità di vacanza contrattuale di circa 12 Euro mensili, capirete che con questa manovra, per assurdo, ci andremmo pure a perdere. Secondo voi ci sentiamo o no un po’ buggerati ??  

Sapete quale è la triste verità? Che il nostro comparto purtroppo, al pari di quello della Sanità e dell’Istruzione viene visto come un costo e non come un investimento. Ed è grave non capire  che la sicurezza è uno dei capisaldi dello sviluppo e del futuro di una Nazione. Le forze dell’Ordine hanno bisogno di una immediata e seria riforma, una ristrutturazione, con la quale potremmo risparmiare centinaia di Milioni di euro, non togliendoli dagli stipendi degli operai della sicurezza, ma ottimizzando risorse che ci sono e vanno solo amministrate con maggiore saggezza. Non basta solo accorpare la forestale a Carabinieri e Polizia. Non cambia nulla.

Permettetemi di chiudere con una considerazione. Sono contento che alla nostra manifestazione di Roma abbiano partecipato alcuni uomini politici, che hanno solidarizzato con noi. Anche se quasi tutti sono stati oggetto di pesanti fischi e di contestazioni.

C’è stato qualche politico che avrebbe potuto essere contestato perché il suo movimento aveva chiesto, tempo addietro, i numeri identificativi sui caschi dei poliziotti durante le manifestazioni di piazza. E questa cosa non piacque a molti poliziotti. Ma vi dico subito che, se venissero fortemente inasprite e rese esecutive le pene per chi devasta durante le manifestazioni di piazza e ancor di più per coloro che usano i poliziotti come bersagli per bombe carta e spranghe, il numero identificativo saremmo disposti anche a tatuarcelo addosso. Punito il poliziotto che sbaglia, punito chi cerca di accoppare un poliziotto, e non come adesso, con queste leggi che non tutelano chi garantisce la sicurezza delle piazze durante le manifestazioni!

 Ma quello che è sembrato ancor più strano è stato vedere, solidale con noi, gente che pur avendo governato in passato, e avrebbe allora potuto e dovuto fare qualcosa di più per il comparto sicurezza…ai tempi non lo ha fatto! E adesso si lamenta di come il nuovo Governo gestisca male la sicurezza!!!

 Oppure vedere politici pronti a difendere il nostro operato e i nostri sacrifici, e sono sicuro che lo fanno con la massima onestà intellettuale e sincerità, salvo poi non volere rinunciare ad un costosissimo diritto acquisito come quello del finanziamento pubblico ai loro partiti. Sapete che dopo una corsa in Senato di appena di tre ore, il ddl Boccadutri è una legge che permette ai partiti di incassare 45,5 milioni di finanziamenti pubblici anche se i bilanci non sono stati verificati. Si tratta di una somma circa 150 volte maggiore di quella messa a disposizione del governo per la riforma degli statali….non dico che avremmo dovuto usare tutti questi soldi per gli statali. Ma se ne avessimo preso anche solo un decimo, con 4 milioni e mezzo di euro avremmo dato 100 di euro d’aumento a tutti gli impiegati pubblici italiani!!! E l’altro 90% lo avremmo potuto spendere in cose di utilità sociale.

La Polizia ha bisogno della solidarietà e l’attenzione della politica, ma una attenzione vera, quella che ci porterà a costruire una nuova polizia, a riscrivere la storia della sicurezza in Italia. Non basta indossare una maglietta della polizia ad una manifestazione, o farsi un giro in una volante, per essere solidali con noi! Bisogna agire e non solo gridare". Dichiarazione di William Pacelli, dirigente Sindacato di Polizia Consap Palermo.

 

 

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Scuola, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Uso IA rischia di ridurre pensiero critico”

(ASI) “L'intelligenza artificiale rappresenta una delle innovazioni più significative del nostro tempo e sta trasformando profondamente il modo di studiare, lavorare e comunicare. Strumenti sempre più evoluti sono ormai parte ...

Scuola, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Uso IA rischia di ridurre pensiero critico”

(ASI) “L'intelligenza artificiale rappresenta una delle innovazioni più significative del nostro tempo e sta trasformando profondamente il modo di studiare, lavorare e comunicare. Strumenti sempre più evoluti sono ormai parte ...

Scuola, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Uso IA rischia di ridurre pensiero critico”

(ASI) “L'intelligenza artificiale rappresenta una delle innovazioni più significative del nostro tempo e sta trasformando profondamente il modo di studiare, lavorare e comunicare. Strumenti sempre più evoluti sono ormai parte ...

Moda, relax e ritmi lenti: il fascino discreto della città ad agosto

(ASI) Ad agosto e’ obbligatorio andare a trascorrere le proprie vacanze lontano da casa per cercare di staccare la spina? Direi proprio di no, esiste lo Staycation  chic cioè ...

Marcinelle, 70 anni dopo. La tragedia che cambiò l’emigrazione italiana e la coscienza del lavoro nel mondo

Marcinelle, 70 anni dopo. La tragedia che cambiò l’emigrazione italiana e la coscienza del lavoro nel mondo di Goffredo Palmerini

Trasporto ferroviario, Uiltrasporti: ennesimo incidente sul lavoro frutto di eccessiva frammentazione appalti. Più sicurezza e formazione

(ASI) Roma, "L'ennesimo gravissimo e inaccettabile incidente frutto anche, come sempre più spesso accade, della continua frammentazione dei lavori di manutenzione a società in appalto".

Spin Time, Gasparri: affidare immobile a occupanti sfregio a tutta la gente onesta 

(ASI) "Con l'amministrazione del PD di Gualtieri l'illegalità diventa la regola per chi amministra Roma. L'occupazione di Spin Time è andata avanti per anni, anche con lo sviluppo di attività commerciali ...

Strage Bologna. Spinelli (FdI): continua il lavoro per la verità 

(ASI) "Restano indelebili le immagini del 2 agosto 1980 nella stazione di Bologna. Una ferita profondissima per la città e per l'Intera Nazione, che è nostro dovere  ricordare e riscattare, con l'instancabile ...

Bevilacqua (M5S): "vicina a famiglia Mattia Maestri, portare avanti ddl per tutela fragili"

  (ASI) Roma,   "Apprendo con grande dolore della scomparsa di Mattia Maestri, il bambino che ad appena quattro anni, in seguito al consumo di un pezzo di formaggio ...

La televisione che manca: una trasmissione dedicata alle buone azioni di Salvo Nugnes

(ASI) Viviamo in un tempo in cui i notiziari e i programmi televisivi sembrano raccontare quasi esclusivamente il lato più oscuro della realtà: violenza, cronaca nera, conflitti, soprusi e divisioni. È ...