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Politica Nazionale

Consiglio europeo, Maran: dopo le riforme in Italia ora cambiare l’UE

Di Redazione ASI 15 Ottobre 2015 – 09:00 1 min di lettura

(ASI) "Il nostro futuro è legato a quello dei nostri partner in un'Europa divisa di fronte a un mondo nel quale le potenze asiatiche stanno spostando gli equilibri mondiali verso il Pacifico, situazione che ci obbliga a fare di più per rilanciare il processo di unificazione europeo".

Lo ha dichiarato il senatore Alessandro Maran, vice presidente del gruppo del Pd al Senato, intervenendo nel voto sulle risoluzioni in vista del prossimo Consiglio Europeo.
"È finito il tempo – ha spiegato Maran – in cui ci si poteva dire al sicuro sotto l'ombrello della NATO e poi manifestare contro i missili a Comiso. Oggi occorre la disponibilità ad assumere rischi e ad investire. L'Italia ha i mezzi, la cultura e le potenzialità per farlo e ad assumere la leadership in Europa contribuendo, in una vera Unione federale, a una politica estera e di sicurezza comune che interpreti fino in fondo il ruolo politico d'innovazione, pacificazione e promozione di una globalizzazione più equa nel mondo che sta nascendo".

"Ci stiamo provando – ha proseguito il senatore dem – a cambiare l'Italia. Ora possiamo provare a cambiare l'Europa. Non è l'Unione che alza i muri e mette il filo spinato alle frontiere, lo mettono alcuni Stati. E l'Ue non riesce ad impedirlo perché i poteri d'intervento che gli Stati le hanno conferito non lo consentono. Se crediamo veramente nel futuro comune di europei, non dobbiamo esitare a rimettere in discussione l'Europa che abbiamo per costruirne una migliore. Il gruppo del Pd sosterrà lo sforzo del governo per questo obiettivo. E, come si diceva un tempo, lo farà – ha concluso Maran – senza se e senza ma".

 

Nota della Redazione

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