(ASI) "Recenti articoli giornalistici pubblicati da quotidiani nazionali e locali hanno dato una lettura profondamente falsata e superficiale di quello che è Forza Italia oggi nella nostra Sicilia, a pochi giorni dal voto.

Per completezza d'informazione ritengo utile descrivere i momenti fondamentali del percorso di cambiamento messo in atto a partire dal gennaio dello scorso anno, quando il presidente Berlusconi mi affidò il coordinamento del nostro movimento sull'Isola, dopo la fine del PdL e le macerie che rimasero sul campo. Forza Italia non aveva il gruppo all'Assemblea regionale siciliana, e mio compito primario fu quello di lavorare per la sua costituzione. Oggi il gruppo è composto da sei deputati ai quali si è aggiunto proprio in questi giorni il gelese Pino Federico. Fanno altresì parte del coordinamento regionale i deputati Bernadette Grasso e Santi Formica prestati ad altri gruppi del centrodestra per motivi organizzativi. I nove deputati di FI collocano quindi il nostro movimento quale terza forza in Parlamento. L'organizzazione è stata poi alla base del lavoro di tutti. Le consultazioni europee, nelle quali Forza Italia in Sicilia è stata vera protagonista, hanno visto una lista composta a quattro mani con il presidente Berlusconi competitiva e plurale; lo scrutinio elettorale ha visto il movimento azzurro ottenere in regione cinque punti in più della media nazionale e nove punti in più delle circoscrizioni del nord. Raggiunto anche, unico caso in Italia, lo stesso numero della precedente legislatura di parlamentari azzurri eletti nella circoscrizione. Forza Italia in Sicilia oggi è matura e diviene laboratorio politico de 'I Repubblicani'. Con le elezioni amministrative alle porte abbiamo voluto lanciare un progetto ampio e lungimirante, presentando a fianco alle liste di Forza Italia (che non sono solamente due, come erroneamente riportato da alcuni giornali), liste di ispirazione forzista, come ad esempio Forza Marsala o Forza Barcellona Pozzo di Gotto e sostenendo numerose liste civiche, il tutto, guardando ad un bacino più ampio, quello de 'I Repubblicani', appunto. Il nostro progetto in Sicilia, condiviso con il presidente Berlusconi, si chiama "Forza100" e punta all'elezione di oltre cento amministratori in tutta l'Isola (tra sindaci, consiglieri comunali e assessori), nuova classe dirigente per dare impulso alla buona amministrazione. Forza Italia, le liste di ispirazione e le civiche collegate al nostro movimento, giocheranno la partita più significativa nei ballottaggi, momento in cui, riunendosi, potranno essere decisive per conseguire il risultato vincente. Ringrazio coloro che in Sicilia, con lealtà ed abnegazione, stanno lavorando al fianco di Silvio Berlusconi, al nostro fianco, in un progetto che mira a ripristinare trasparenza e democrazia, un quadro in cui sia presto possibile una vera alternanza tra 'I Repubblicani' e i Democratici. Prendo atto al tempo stesso dell'attacco di alcuni, che pur essendo stati eletti nel nostro movimento con i voti di Silvio Berlusconi, non credono nel percorso intrapreso. Il grande progetto de 'I Repubblicani' vuole unire in una dimensione corale tutte le voci di un centrodestra moderato e liberale, che credono nel cambiamento vero, e che sino ad oggi, cantando singolarmente, non hanno raggiunto gli obiettivi sperati. Grati nei confronti di coloro che hanno condiviso la nuova sfida sin dallo scorso anno, siamo pronti ad accogliere chi vorrà portare il proprio contributo alla causa. Dopo le amministrative 'I Repubblicani' guarderanno a Palazzo d'Orleans, per mandare a casa un governo incapace, per ridare speranza alla Sicilia", lo dichiara il senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e coordinatore regionale in Sicilia.


Redazione Agenzia Stampa Italia

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