(ASI) Roma - “Il ministro Gentiloni è riuscito a contraddirsi e a negare, di fronte al Parlamento, le sue stesse parole avventuriere pronunciate qualche giorno fa. E’ solo un clown in un governo d’improvvisatori”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, i deputati e senatori M5S, ribadendo il loro “sostegno all'apertura di una fase di riconciliazione nazionale in Libia. Oggi - proseguono - l’Italia è, sul piano economico, sociale e politico, un Paese in ginocchio. Intervenire militarmente in Libia, come abbiamo già sottolineato, sarebbe una catastrofe o, peggio ancora, sarebbe il nostro Vietnam, anche sotto l'egida dell'Onu. Ma è evidente che il governo è in preda alla confusione più totale, perché proprio lo scorso fine settimana prima Gentiloni, poi il ministro Pinotti hanno lanciato le loro crociate, per mezzo stampa, dicendosi pronti a combattere e ad inviare oltre 5 mila nostri militari al fronte, senza né un piano né una strategia internazionale. Questo è il chiaro segno dell'incapacità del nostro esecutivo di gestire le emergenze e le crisi internazionali - continuano i parlamentari -. Ora è chiaro perché dopo tre anni i nostri due marò sono ancora detenuti in India, ed è chiaro perché in Ucraina il commissario Mogherini è del tutto ininfluente. Semplici e poveri improvvisatori", concludono i 5 Stelle.
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