(ASI) Corigliano Calabro -  Combattere il rischio della marginalizzazione territoriale attraverso l’attuazione del progetto di fusione dei due comuni Corigliano-Rossano, aperto a tutto il comprensorio, costituendo di fatto un’area vasta tale da elevare il potere contrattuale dell’intera Calabria.

La terza città per dimensione demografica, la prima per estensione. Una progettualità che non nasce come contraltare a Cosenza ma può costituire un rafforzamento delle potenzialità dell’intera provincia e della Calabria. Il candidato del Pd Giovanni Zagarese saluta con favore la folta platea presente Domenica 9 Novembre 2014, presso il Centro Salesiani di Corigliano, alla presenza dei  segretari Pd Teresa Massimilla (Corigliano Scalo), Carlo Caravetta (Schiavonea), Salvatore Drago (Corigliano Centro), Franco Madeo (Rossano), dei Consiglieri comunali Carmen Fusaro e Giovanni Spezzano, dei dirigenti regionali Salvatore De Luca e Valeria Capalbo. I lavori sono stati coordinati dal giornalista Serafino Caruso (agenzia I&C). Il candidato Zagarese utilizza un linguaggio diretto, lontano dal politichese, scevro da interessi elettoralistici. Tocca il tema del “doppiogiochismo” interno ai partiti in una campagna elettorale attraversata da una vera e propria “invasione” di candidati esterni al territorio: “Chi dissente ha diritto di albergo - afferma Zagarese- ci sono momenti in cui però si impongono delle scelte mature e responsabili. La Sibaritide è stata colpita come non mai, nel settore della sanità, dei trasporti, della giustizia, dei servizi. L’invito è rivolto tutti, cittadini e classe dirigente: UNITI IN UN PROGETTO UNICO IN DIFESA E A TUTELA DEL TERRITORIO. L’antidoto è sin da subito combattere  “clientelismo e servilismo”. Mi rivolgo agli incerti, a chi ha sancito “accordi”  con candidati estranei al territorio: impariamo ad amare la nostra terra, con lealtà. E’ il momento di reagire!”.    

Lo sviluppo e la crescita dell’area jonica è temuta da poteri trasversali che ne impediscono il decollo. Il candidato Zagarese ricorda la fase di discussione propedeutica alla pianificazione del Piano strutturale associato che prevedeva il coinvolgimento dei comuni più importanti della Sibaritide (Corigliano- Cassano- Rossano- Cassano -basso Jonio) e verso cui i soliti poteri si sono posti di traverso al fine di ostacolare la lungimirante programmazione. “Tuttavia c’è tempo per recuperare”. L’obiettivo è contrastare, insieme, i manovratori del neo centralismo, impegnati in queste ore in una attività di contaminazione del “voto viziato” dalla promessa facile. Presi di mira: ospedali, pronto soccorso, postazioni pubbliche. Atteggiamenti indecorosi, illegali, che dimostrano come metodi e tecniche siano poco cambiati rispetto al passato.

“Dobbiamo impedire il processo di desertificazione in atto: 1 italiano su 4 diventa povero. Il 46% dei nuovi poveri risiede in Calabria. E tutto questo mentre la Regione Calabria perde 1,5 miliardi di euro per manifesta incapacità di programmazione dei fondi europei. L’assessore uscente Giacomo Mancini scarica le responsabilità sulla burocrazia che è la stessa da lui indicata.  Occorre nell’immediato: velocizzare le procedure della farraginosa macchina regionale e, soprattutto,  bloccare le nomine fiduciarie clientelari”

Il polmone della Calabria è la Sibaridite. Il nostro programma mira alla valorizzazione dei settori trainanti dell’economia: turismo, agricoltura, cultura. Che costituiscono i “vettori della speranza” . Con una adeguata e opportuna azione sinergica di investimento si riuscirà a smuovere l’economia, dare risposte alle imprese, rilanciare i livelli occupazionali. A questo punto- afferma ZAGARESE- possiamo imporci nel procedere alla chiusura della centrale Enel di Rossano che negli anni ha rappresentato un momento di risposta occupazione significativa, ma che oggi risulta desueta, improduttiva e incompatibile con la vocazione territoriale. Chiusura che, tuttavia, potrà avvenire solo dopo aver investito in altri settori e creato ulteriori valide alternative. Non possiamo lasciare intere famiglie senza lavoro!

Unitamente al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi, in agricoltura si richiedono necessari interventi sulle politiche del credito, sulla riconversione, sull’innovazione e sulla ricerca. Tra le proposte: l’istituzione di una facoltà di agraria nella Sibaritide

Sul fronte della sanità, il “male originario” rappresentato dalla soppressione delle Asl “non ha risposto a logiche di risparmio, consentendo solo di sopperire a deficit esistenti altrove con le nostre positività”. Inaccettabile la “razionalizzazione confusa con la indiscriminata chiusura di strutture ospedaliere quali quelle di Cariati e Trebisacce. Il tutto in attesa della realizzazione del nuovo ospedale per il quale, a differenza di quanto accaduto in altre zone, abbiamo subito anche la riduzione di posti letto”. Intanto, nelle strutture esistenti si assiste ad un “balletto folle di trasferimento di reparti”, mentre “si continuano a scaricare le responsabilità sul personale medico senza considerare le gravi carenze strutturali sulle quali non si interviene”. Per non parlare della migrazione sanitaria che produce “scompensi nei flussi finanziari”.

Questo territorio ha sofferto la marginalizzazione anche nella vicenda che ha portato alla soppressione del Tribunale di Rossano, senza alcuna concreta logica di risparmio. “Secondo la classifica pubblicata di recente sul quotidiano “Il Sole 24Ore” afferma il candidato Giovanni Zagarese - i costi più elevati sono quelli del Tribunale di Castrovillari, che si trova al primo posto. Rossano lo troviamo solo al 70esimo posto. Altro che spending review!”.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche segretari e dirigenti del Partito Democratico i quali hanno evidenziato la particolarità di questa tornata elettorale che, per la prima volta, vede una candidatura territoriale unica frutto della sintesi tra le due città di Corigliano e Rossano. Il segretario del Pd di Schiavonea Carlo Caravetta, dopo aver sottolineato il fallimento del centrodestra calabrese, indica Giovanni Zagarese, “figura su cui abbiamo fatto quadrato”, come “candidato fortissimo in una lista fortissima”. “Siamo oggi all’inizio di un percorso – ha affermato il dirigente regionale Valeria Capalbo - facciamo delle battaglie che altri non sono riusciti a fare per valorizzare il nostro territorio. Crediamoci in questo progetto”. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere comunale Carmen Fusaro: “Bisogna legittimare il territorio e dar voce a questa zona”. “Singolarmente falliamo – ha sottolineato il dirigente regionale Salvatore De Luca – uniti, invece, possiamo contrattare e rivendicare ciò che ci spetta”. Il segretario del Pd di Rossano Franco Madeo ha incentrato il proprio intervento sul progetto politico territoriale che sta portando avanti il Partito democratico nell’ottica di giungere anche, dopo la fusione dei due comuni, al riconoscimento di area metropolitana.


Redazione Agenzia Stampa Italia

 

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