(ASI) Roma  - "Ai ministri Alfano, Pinotti, Orlando e Martina chiediamo di battere un colpo per i loro poliziotti, penitenziari, forestali e vigili del fuoco.

L'ipotesi, rilanciata da alcuni organi di stampa, relativa alle intenzioni del Governo di voler prorogare per altri due anni il blocco delle retribuzioni è inaccettabile, pericolosa e ridicola. Soprattutto, cozza in maniera fragorosa con le roboanti dichiarazioni che i titolari del Viminale e della Difesa hanno rilasciato nelle settimane scorse, promettendo e quasi garantendo il superamento del tetto stipendiale che, in misura maggiore rispetto al pubblico impiego, penalizza le donne e gli uomini in divisa. Basti pensare che il doppio taglio dovuto al mancato contratto e al tetto stipendiale comporta, per un operatore della sicurezza con qualifiche intermedie, una decurtazione di 400/500 euro netti in busta paga. Si rafforzano quindi le motivazioni che ci hanno spinto a scendere in piazza il 27 agosto a Roma per donare il sangue e con un flash mob in piazza del Popolo".

E' quanto affermano, in una nota congiunta, le segreteria generali - nazionali dei sindacati autonomi Sap, Sappe, Sapaf e Conapo, riuniti nella Consulta Sicurezza e rappresentativi di circa 43.000 iscritti tra gli operatori della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco.

"I ben pagati tecnici della spending review - spiegano i segretari generali Gianni Tonelli, Donato Capece, Marco Moroni e Antonio Brizzi - pensano di recuperare risorse massacrando ancora la sicurezza? Non è sufficient

e il taglio di circa un miliardo e mezzo di euro previsto già quest'anno che si aggiunge agli oltre 4 miliardi decurtati dal 2008 a oggi? Vogliamo capire se si ipotizza un nuovo blocco contrattuale, una proroga del tetto stipendiale o entrambe le cose. I professionisti della sicurezza hanno già dato e non intendono in alcun modo subire l'ennesima umiliazione. Non vanno poi sottaciute le gravi ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini che derivano dalle diminuite assunzioni di poliziotti e vigili del fuoco dovute al limite del turn over al 55%. Non c’è più sangue da spremere agli operatori della sicurezza, le ultime gocce – concludono i sindacati della Consulta Sicurezza - le doneremo il 27 agosto ai cittadini, che ne hanno certamente più bisogno e ne faranno migliore uso della casta sanguisuga che ha limitato la sicurezza del nostro paese!"


Redazione Agenzia Stampa Italia

 

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