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(ASI) Non sembrano affatto placarsi le polemiche da parte dell'opposizione contro il Premier Silvio Berlusconi, coinvolto nell'inchiesta scandalo Ruby.

 

Durissime le critiche da parte dell'Italia dei Valori di Di Pietro.

Oggi è stato l'ex Pm ed eurodeputato Idv, Luigi De Magistris, a scagliarsi contro il Cavaliere che, accusando le donne del Pdl di avere un comportamento indecente appoggiando il Premier, durante la trasmissione Agorà ha affermato:"In questa vicenda non c’entra nulla la vita privata di Berlusconi. Ci troviamo di fronte ad accuse che, se provate, sono gravissime, tanto da prevedere addirittura l’arresto obbligatorio in flagranza. Al di là dell’aspetto giudiziario, ci troviamo di fronte ad una vicenda di una gravità assoluta dal punto di vista dell’etica pubblica. Ci sono persone che hanno avuto incarichi nel Governo, in Parlamento e nei Consigli regionali perché fanno parte di quel giro su cui, oggi, la magistratura sta facendo luce e dove c’è favoreggiamento alla prostituzione ed altri gravi reati, i quali attengono ai comportamenti sessuali del presidente del Consiglio. E' un dato su cui anche la magistratura può riflettere e muoversi”.

Dure le critiche del portavoce Idv Leoluca Orlando che rivolgendosi al Ministro degli Interni dichiara:" Roberto Maroni dovrebbe chiedere scusa al pm dei minori di Milano, Annamaria Fiorillo. E dovrebbe chiarire cosa realmente è accaduto la notte del 27 maggio e se era a conoscenza delle indebite pressioni del presidente del Consiglio nei confronti dei funzionari della questura di Milano. Il suo silenzio rischia di apparire complice di un’immorale condotta da parte del capo del governo. Maroni inoltre dovrebbe chiedere scusa, a nome dell'esecutivo, a tutti quei poliziotti che ogni giorno rischiano la vita e che fanno onestamente il loro dovere, i quali hanno viste infangate le loro divise nei festini hard del satrapo di Arcore. A tutti questi poliziotti e funzionari – conclude il deputato Idv - va la convinta solidarietà dell’Italia dei Valori perché loro, l’Italia e gli italiani meritano molto di meglio”.

Non mancano le polemiche neppure dalle file del Pd. In un comunicato il senatore Stefano Ceccanti, chiedendo le dimissioni del Premier e contestando le manifestazioni indette dall'Idv, interviene in merito: "E' evidente che il Presidente del Consiglio si deve dimettere. E' altrettanto evidente che nella nostra Repubblica parlamentare il Presidente della Repubblica non ha (né potrebbe in alcun caso avere) un potere di revoca rispetto al governo in carica, ma solo poteri di consiglio e di persuasione. Per questa ragione è totalmente insensato che esponenti dell'opposizione come Di Pietro convochino manifestazioni sotto il Quirinale anziché, nel caso, sotto Palazzo Chigi".

"“Infastidisce il continuo appellarsi alla sacralità della vita privata del Premier da parte dei referenti del PdL, che dovrebbero piuttosto capire che vita privata non significa “licenza a delinquere” soprattutto quando si parla di un capo di governo”" Lo ha dichiarato invece il deputato Fli, Di Biagio, che non si è lasciato sfuggire l'occasione di lanciare un attacco al Presidente del Consiglio. "La cosa ancora più imbarazzante- aggiunge Di Biagio- – continua – è assistere a questo sciame di banditi, omuncoli di malaffare che sembrano essere coinvolti in ogni vicenda del Premier e che fanno toccare con mano quanto si sta cadendo in basso e quanta vergogna l’intero Paese sta provando in questo momento”. “Se diamo un’occhiata ai giornali esteri ci rendiamo conto del livello basso raggiunto dall’immagine dell’Italia in queste ore – continua – e mi chiedo che tipo di aspetto culturale prima ancora che politico rimarrà del nostro Paese non solo nei confronti della comunità internazionale ma nei confronti degli italiani stessi e delle nuove generazioni”. “Provo disgusto per quanto sta emergendo dalle indagini, e che mettono a nudo una cultura di amoralità che purtroppo stenta ad arginarsi, ma che rischia di riflettersi anche sulle persone oneste che lavorano per questo Paese e per la sua rinascita politica ed economica. Ma provo anche imbarazzo per un Premier la cui superficialità, e per certi versi ingenuità, oltre ad aver portato alla deriva l’immagine del nostro Paese rischia di portare alla deriva anche se stesso”.

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