×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Enrico Letta ed  il suo governo sono come i suonatori sul Titanic: continuavano a suonare mentre la nave stava affondando. E’ questa l’impressione che si ha sentendo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio e dei suoi Ministri. Tutto va bene: crescita, sviluppo, risorse, posti di lavoro, ecc. Un intollerabile bla, bla, bla, senza senso. E non solo, adesso Letta ha avuto anche la faccia tosta di indignarsi perché il commissario Ue, Olli Rehn, ha detto di essere “scettico” sulle misure adottate dall’ Italia per superare la crisi. E’ possibile che il presidente del Consiglio non capisca che il 98% degli italiani la pensa come Rehn ? Perché sono i dati preoccupanti che giungono ogni giorno dai tanti centri di ricerca ad ingenerare uno scetticismo fondato e generalizzato. Basterebbe andare in giro a domandare alla gente, cosa che Letta non fa, ma, evidentemente, non è abituato nemmeno  a dare, ogni tanto, uno sguardo al “Il Sole 24 Ore”.

Niente. I suonatori, incuranti di tutto e di tutti, suonano sempre la stessa musica. Stonata. Tutti, indistintamente, ormai hanno capito, che se non si tagliano drasticamente le spese inutili, e non si pone un argine agli sprechi intollerabili non  si può abbassare la pressione fiscale. Il presupposto indispensabile (lo scriviamo, inutilmente, da almeno tre anni!) per dare più soldi ai cittadini e più risorse alle imprese per incrementare i consumi, senza i quali è impossibile lo sviluppo e la crescita. E invece, Enrico Letta e la sua truppa, pensano e si comportano esattamente al contrario, sembrano tanti sprovveduti, capitati lì per caso. La faccenda dell’Imu, tanto per fare un esempio, sta facendo ridere mezzo mondo. Nemmeno Totò e Peppino De Filippo avrebbero saputo fare meglio. Sembrava che Letta avesse capito la questione quando, alcune settimane addietro, ha detto “se non abbassiamo le imposte Grillo arriverà al 51 % “. E’ stato, però, solo un momento, passeggero, di lucidità, tanto che tutto è rimasto come prima, ma la situazione è destinata a peggiorare con la legge di (in)stabilità, e l’aumento ventilato delle accise sui carburanti, sulla nascita della Iuc, sul pagamento di Tari e Tasi, un ginepraio, incomprensibile, di sigle per mimetizzare, in maniera peraltro dozzinale, imposte e tasse spostate da un ente all’altro, un gioco impazzito che alla fine significherà una sola cosa: pagare di più. E il taglio degli sprechi? Un’altra volta.

Fabrizio Saccomanni, ministro dell’Economia, sostiene infatti – sembra incredibile – che “è presto per dire che i fondi della spending review possano essere usati per ridurre il cuneo fiscale”. Capito? E’ presto. E poi chi dovrebbe indicare questi tagli ? Il comitato guidato da Carlo Cottarelli, che, si dice, dovrebbe completare il suo programma in primavera. Campa cavallo… E’ evidente che anche questo è un modo come un altro per guadagnare tempo senza rendersi conto che quando avranno deciso che spese tagliare siamo già in fondo al mare. Ma chi è questo Cottarelli? Sembra, a vederlo così dimesso, un anonimo travet, chiamato commissario alla spending review ed invece, abbiamo scoperto (anzi lo ha scoperto una trasmissione televisiva) che lo ha mandato il Fondo Monetario Internazionale ed ha lo scopo di monitorare i nostri conti pubblici. In pratica un tutore per l’Italia, come fa il tribunale quando ha di fronte un interdetto.

A questo ci hanno ridotto, con il fatto che non vogliono assolutamente ridurre, tagliare, moderare in qualche modo tutti quegli sprechi che sembrano infiniti. Invece di questo comitato-farsa, Enrico Letta doveva invitare a palazzo Chigi, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, due giornalisti del “Corriere della Sera” che ogni giorno (ogni giorno!)  con i loro articoli e i loro libri, denunciano sprechi che sembrano a volte incredibili tanto sono indecenti e vergognose, di decine di miliardi. Schiaffi in faccia, oltraggio a chi paga fino all’ultimo centesimo ad uno Stato occupato dalle mafie e fondato sulla corruzione. Allora, che fare? L’ho già scritto tante volte: andare a Roma e cacciare tutti a calci nel sedere. Una mobilitazione che, intanto, da domani sera, faranno gli autotrasportatori ed il “movimento dei forconi” con trenta presidi sulle strade di tutto il Paese. L’alternativa è che sia Matteo Renzi, diventando segretario del Pd, a far smettere di suonare, a Letta & C., sempre la stessa musica: il Requiem per un Paese, chiamato Italia. Non ci rimane che aspettare e… sperare nel miracolo.

Fortunato Vinci - Agenzia Stampa Italia

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Il Metropolitan di New York di Elisa Fossati

(ASI) Entrare al Metropolitan Museum di New York è un po’ come attraversare il tempo. Lasci alle spalle il rumore della città, la Fifth Avenue, il traffico che scorre lungo Central ...

David Bowie, l’uomo che veniva dal futuro di Salvo Nugnes

(ASI)  L’8 gennaio 1947, a Londra, nasce David Robert Jones, destinato a diventare per il mondo intero David Bowie.

PAC, Squarta: “Risultato concreto del Governo Meloni. Difesi davvero gli agricoltori, mentre la sinistra fa propaganda”

(ASI) Bruxelles/Roma, “Le maggiori risorse destinate alla Politica Agricola Comune rappresentano un risultato politico concreto, frutto dell’azione determinata del Governo guidato da Giorgia Meloni e della credibilità che ...

Mercosur, Confeuro: “Salute cittadini e redditività agricoltori non sacrificabili”

(ASI) “Confeuro non è assolutamente contraria agli accordi di scambio commerciale internazionale.

Mercosur, Coldiretti/filiera Italia: no a firma senza reciprocità, controlli, tutela della salute e trasparenza

(ASI) Coldiretti e Filiera Italia ribadiscono la loro opposizione alla firma dell'accordo Mercosur senza reciprocità e quindi che valgano per i produttori che esportano in Europa le stesse regole imposte ...

Lazio, in Regione ok a Odg del Pd su rilancio ospedale di Marino. Pace: “Ora tocca a Rocca”

(ASI)Lazio - “In occasione della approvazione del bilancio regionale, avvenuto al consiglio regionale del Lazio alla fine del mese di dicembre, è stato depositato un importante e significativo ordine ...

Lavoro, Tiso(Accademia IC): “Neet in Italia in miglioramento ma restano criticità”.

(ASI) “Negli ultimi anni il fenomeno dei NEET - giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi - è stato uno dei principali indicatori del disagio giovanile in ...

Pac, Confeuro: “Bene parole Von der Leyen. Ma non abbassare la guardia”

(ASI) “Rappresenta senza dubbio una notizia positiva il cambio di passo della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, che torna a riconoscere la centralità strategica dell’agricoltura per ...

Umbria. Ex Fcu a nuova vita. Confconsumatori. Benda – “Un percorso iniziato 16 anni fa”

(ASI) Perugia – “Infine arrivarono i Minuetto sulla ex Ferrovia Centrale Umbra”: potrebbe essere uno dei capitoli finali di una lunga storia. Una delle ferrovie  ex concesse “cenerentola d’Italia” ...

La sestina vincente, pensando al Jackpot milionario del superenalotto, non arriva con l’intelligenza artificiale

(ASI)Chi è che non pensa, andando a giocare la schedina del superenalotto, alla favolosa vincita milionaria del Jackpot che, ora,è arrivato a 102 milioni di euro?

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113