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(ASI) La situazione che stanno vivendo molte famiglie colpite dal sisma nel territorio emiliano è tuttora difficile nonostante il processo di ricostruzione sia avviato e le ferite economiche, sociali ed umane si stiano rimarginando resta aperta la questione delle circa 900 famiglie che, a seguito dei danni causati dal terremoto vivono nei MAP, moduli abitativi provvisori (di cui 220 ubicati presso le proprie case rurali e 680 ubicati nei 7 comuni maggiormente colpiti dall’evento sismico).

Proprio questi ultimi stanno ricevendo, dalla data del terremoto, mega-bollette annue medie di 2.250 Euro a seguito dell’utilizzo dell’energia anche per il riscaldamento e per tutte le altre esigenze. Dovendo infatti sopperire alla carenza di gas metano con l’energia elettrica, hanno impianti dalla potenza elevata (6 kw).

Si tratta, nella maggior parte dei casi, di persone che hanno perso il lavoro e la casa.

Per questo l’Autorità per l’Energia, dietro richieste nostre e della Regione, ha deliberato un taglio delle fatture a carico delle famiglie che risiedono nei MAP del 40% (che si aggiunge ad eventuali bonus di cui tali famiglie possono godere, come il bonus energia o le agevolazioni per famiglie con disabili e malati gravi on interventi a sostegno dei servizi sociali nei comuni).

Nel corso del pomeriggio si è tenuto un incontro con le Associazioni dei Consumatori, la Regione Emilia Romagna, i Sindaci dei Comuni terremotati ed Enel, nell’ambito del quale si è discusso delle misure appena approvate dall’Autorità e della rateizzazione degli importi fatturati.

“Si tratta sicuramente di un primo passo importante, che va nella giusta direzione.” – dichiara Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori.

Chiediamo infatti un impegno concreto da parte di istituzioni e della società civile affinché tali famiglie siano ulteriormente aiutate e messe in condizione di tornare in possesso di una nuova abitazione, come da impegni assunti dalla Regione e dai Sindaci dei Comuni terremotati.

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