Mercoledì, 14 Ottobre 2026
ASI Notizie
Umbria. Musica per i borghi 2026: concerto dei Pooh a Marsciano Ppe, De Meo (FI-PPE): "Da Taormina le priorità per guidare il futuro dell'Europa" Autonomia: Sarracino (PD), così si svende unità nazionale, non lo permetteremo Édith Piaf, la voce che commosse il mondo: la Chiesa le negò il funerale religioso, ma 40.000 persone accorsero per l’ultimo saluto Di Salvo Nugnes Sanità. infermieri sotto pressione, pazienti più a rischio. NURSING UP: «Carenze fino a oltre il 30% nei reparti. servono assunzioni e retribuzioni europee» Fair Play For Life 2026 - a Roma otto riconoscimenti al merito etico. Bilancio Ue, Confeuro: “Proposta irricevibile e folle: non si tutela agricoltura” Ue, Euromò in assise: “Definiti obiettivi e programmi per una Europa dei Popoli” Il primato della Lazio e la “lezione” di Gattuso  Forza Nuova rilancia l'azione politica. Fiore: «Nuove candidature e V Congresso per riaffermare il legame con il popolo» Avv. Vincenzo Di Nanna: "Assalto  alla  CGIL come Garlasco. Prove  nascoste" Umbria. Musica per i borghi 2026: concerto dei Pooh a Marsciano Ppe, De Meo (FI-PPE): "Da Taormina le priorità per guidare il futuro dell'Europa" Autonomia: Sarracino (PD), così si svende unità nazionale, non lo permetteremo Édith Piaf, la voce che commosse il mondo: la Chiesa le negò il funerale religioso, ma 40.000 persone accorsero per l’ultimo saluto Di Salvo Nugnes Sanità. infermieri sotto pressione, pazienti più a rischio. NURSING UP: «Carenze fino a oltre il 30% nei reparti. servono assunzioni e retribuzioni europee» Fair Play For Life 2026 - a Roma otto riconoscimenti al merito etico. Bilancio Ue, Confeuro: “Proposta irricevibile e folle: non si tutela agricoltura” Ue, Euromò in assise: “Definiti obiettivi e programmi per una Europa dei Popoli” Il primato della Lazio e la “lezione” di Gattuso  Forza Nuova rilancia l'azione politica. Fiore: «Nuove candidature e V Congresso per riaffermare il legame con il popolo» Avv. Vincenzo Di Nanna: "Assalto  alla  CGIL come Garlasco. Prove  nascoste"
Politica Nazionale

Scudiere CGIL/Fiat. Accordo Mirafiori sistema autoritario, escluso chi vuole trattare

Di Redazione ASI 27 Dicembre 2010 – 13:47 2 min di lettura
(ASI) “Un sistema sostanzialmente autoritario che punta ad escludere chiunque voglia discutere, contrattare e confrontarsi sulle posizioni dell’azienda”.
Questi, secondo il segretario confederale della CGIL, Vincenzo Scudiere, gli effetti prodotti dall’accordo separato per lo stabilimento Fiat di Mirafiori, siglato ieri tra azienda e sindacati, esclusa la Fiom. “Con l’accordo di Mirafiori - aggiunge il dirigente sindacale - si è consumato uno dei più gravi attacchi alle relazioni sindacali italiane. Un’azienda, con il sostegno di altri sindacati, si prende il diritto di escludere un sindacato rappresentativo. Si compie così un gesto che non ha precedenti nella storia sindacale e industriale del nostro paese”.

L’accordo, inoltre, continua il sindacalista, “è complicato e difficile e si è innestato in un permanente equivoco determinato dall’amministratore delegato della Fiat che, invece di spiegare il piano industriale, ha voluto determinare una rottura, prima con Pomigliano e ora con Mirafiori, decidendo di agire in modo unilaterale. Si propone così un sistema sostanzialmente autoritario che punta ad escludere chiunque voglia discutere, contrattare e confrontarsi sulle posizioni dell’azienda”. Secondo Scudiere l’investimento per la Fiat è giusto, ma “la CGIL non può accettare che si metta in discussione il diritto dei lavoratori di essere liberi di scegliere da chi farsi rappresentare”.

La firma di Mirafiori avrà ora effetti a cascata su tutto il sistema industriale italiano. “Il sistema delle relazioni industriale italiane - aggiunge il segretario confederale CGIL - al di là di quello che si crede è un sistema solido che permette ai lavoratori di scegliere la loro rappresentanza. E’ un sistema, quello italiano, che ha riscosso l’interesse dei sindacati europei e ora è evidente che con la scelta del contratto dell’auto si mette in discussione anche il nuovo modello contrattuale non sottoscritto dalla CGIL nel 2009”. Si dovranno quindi fare delle scelte chiare. “E’ evidente che a questo punto c’è bisogno di un nuovo confronto - conclude Scudiere - si tratta di capire quali scelte intende fare la stessa Confindustria e le imprese nel loro complesso. Capire cioè se si intende proseguire il confronto avviato con il tavolo sulla crescita o sposare la linea dell’amministratore delegato Fiat”.
Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.