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(ASI) Sicilia. Lettere in Redazione - Abbiamo appreso mezzo stampa la notizia della decisione di Trenitalia di tagliare ben 105 collegamenti ferroviari in Sicilia a partire dal prossimo 10 Marzo. Dichiara Leandro Bianco, portavoce regionale della Rete degli Studenti Medi.
"Una decisione miope volta ad attuare un piano di risparmi dell'Azienda ma che penalizza fortemente migliaia di pendolari, tra cui tantissimi studenti che quotidianamente utilizzano i trasporti ferroviari per recarsi nelle proprie scuole.

Studenti che  adesso si troveranno appiedati. E la cosa più assurda è che questa decisione è arrivata proprio quando si parlava di rafforzamento e ammodernamento della rete ferroviaria siciliana. Qualche mese fa infatti il Presidente della Regione Crocetta parlava di un progetto di sviluppo, in accordo con Trenitalia, di alcune linee regionali con collegamenti ferroviari ad Alta Velocità e della possibilità per esempio di spostarsi da Palermo a Catania in soli 90 minuti. Allo stato attuale sembra che questo impegno non viene più mantenuto e, invece di lavorare in direzione di un sistema integrato di trasporti integrato, moderno ed efficiente, vengono tagliati i collegamenti regionali. Inoltre il governo regionale si è sottratto anche all'obbligo di una stipula di un contratto di servizio con Trenitalia che doveva servire a destinare fondi per garantire la manutenzione ordinaria delle linee siciliane.

"Questa" - aggiunge Bianco - "è una delle tante contraddizioni che caratterizzano il nuovo governo regionale. Il presidente Crocetta si è giustificato dicendo che sono stati negati fondi per le ferrovie e si è preferito sovvenzionare il trasporto gommato. Una giustificazione quella del Presidente Crocetta che non è affatto plausibile perché la Regione è tenuta a garantire entrambi i servizi, sia quello ferroviario che quello gommato, visto che ci sono luoghi in cui in assenza di uno gli studenti utilizzano l'altro per raggiungere le scuole che si trovano fuori dai propri comuni. In ogni caso noi non abbiamo visto nessun miglioramento nemmeno per quanto riguarda i servizi di trasporto gommato di cui parla Crocetta."

"Noi"- prosegue - "sappiamo soltanto che ad inizio anno scolastico il precedente governo regionale  a fronte di problemi economici legati allo sforamento del patto di stabilità ha deciso di tagliare il budget annuale per il trasporto pubblico da 222 milioni di euro a 177 con la conseguente  cancellazione di gran parte delle linee extraurbane dedicate ai pendolari da parte delle aziende di trasporto regionali. Noi sappiamo soltanto che la rete di trasporti siciliana, sia per quanto riguarda i trasporti urbani che quelli extraurbani, sia per quanto riguarda i trasporti ferroviari che quelli gommati, è sempre più inefficiente e inefficace. Noi sappiamo soltanto che oggi per percorrere in treno i 100 chilometri tra Palermo e Trapani servono 4 ore, che per arrivare da Trapani a Caltanissetta ci vogliono 8 ore o ancora che per raggiungere da Palermo la Sicilia centrale ci vogliono 7 ore, lo stesso tempo per cui da Palermo si arriva a New York. La Sicilia è una regione molto estesa e i vari luoghi di cui è composta sono molto distanti tra di loro. Una rete di trasporti già compromessa, che collega male un luogo con l'altro, che non è dotata di infrastrutture veloci e moderne, che non garantisce l'efficienza e la copertura del servizio rende impossibile la mobilità interna. Di fronte a questo quadro disastroso della rete di trasporti siciliana, se dal 10 Marzo verranno effettivamente tagliati questi ulteriori collegamenti ferroviari la situazione rischierà di aggravarsi e di precipitare irrimediabilmente."

"Per questo" - conclude Bianco - "chiediamo al Presidente Crocetta e a tutto il governo regionale di adoperarsi immediatamente per salvaguardare gli studenti pendolari siciliani, che già sono costretti ad affrontare tanti disagi economici relativi agli elevati costi della scuola, tra cui oltre a quelli relativi all'acquisto dei libri e del materiale scolastico e alle tasse, ci sono proprio quelli relativi ai trasporti che in un Paese e in una regione normale, dovrebbero essere gratuiti o quanto meno semi-gratuiti per gli studenti visto che il diritto allo studio è un diritto che deve essere gratuito e per tutti."

"Anche per questo" - dice infine - "ci aspettiamo un netto cambio di direzione a favore di un vero investimento sull'istruzione pubblica rappresentato concretamente da una legge quadro regionale sul diritto allo studio che contenga tra i vari interventi misure efficaci per la garanzia di una rete di trasporti efficiente e gratuita, legge per la quale da qualche mese stiamo raccogliendo firme in tutta la Sicilia. Vogliamo che la scuola e la pubblica istruzione siano una priorità politica del governo regionale e lo stesso presidente Crocetta se sta dimostrando di essere in discontinuità con il suo predecessore da un lato per quanto riguarda la gestione dei soldi in certi settori con la rotazione dei dirigenti regionali dall'altro lato deve dimostrare di esserlo anche per quanto riguarda i temi della scuola e del diritto allo studio e dei servizi per gli studenti."

 

UFFICIO STAMPA RETE DEGLI STUDENTI MEDI SICILIA

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