Sanità. Federconsumatori: “Necessari provvedimenti sempre più incisivi contro vendita farmaci online, colpire duramente chi lucra sulla salute dei cittadini”.
(ASI) Valutiamo positivamente il provvedimento con cui l’Antitrust ha disposto la chiusura un sito web di vendita di farmaci senza prescrizione medica. L’intervento del Garante costituisce un primo passo verso una maggiore tutela dei cittadini e auspichiamo che apra la strada ad interventi sempre più incisivi contro episodi simili.
Il commercio illegale di medicinali su internet è molto rischioso perciò, per evitare di cadere nella rete di chi vuole lucrare sulla salute dei consumatori, riteniamo utile ricordare che:
- La legge italiana vieta rigorosamente la vendita di farmaci su internet! Per acquistare un medicinale è necessaria sempre l’intermediazione del farmacista, quindi bisogna diffidare di chi sostiene che il commercio online di farmaci sia legittimo dal punto di vista legale.
- Non è solo il commercio di questi prodotti ad essere illecito: anche i farmaci venduti attraverso questi canali sono certamente di provenienza illegale. Questo tipo di compravendita, dunque, non è solo eticamente scorretto ma costituisce un vero e proprio inganno ai danni del cittadino.
- Per assumere un farmaco, in particolare se si tratta di un prodotto soggetto a prescrizione, occorre consultare un medico: agire di propria iniziativa può avere conseguenze pericolose.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.