Ricorrenza del 4 Novembre
(ASI) Lettere in Redazione - Oggi, 4 Novembre, anniversario della Vittoria del 1915-18, è giornata celebrativa delle Forze Armate. E come accade puntualmente da 67 anni, la Repubblica italiana avvolge nel più assordante silenzio il sacrificio dei soldati della Repubblica Sociale Italiana caduti per la Patria sui diversi fronti.
Nei discorsi ufficiali, oltre al richiamo di una guerra che ha reso possibile il raggiungimento dell'unità nazionale, c'è chi accenna ad una presunta "memoria condivisa" negando, però, nel contempo qualsiasi riconoscimento al valore e alle ragioni degli sconfitti. Questo accade nei confronti dei superstiti e nei cimiteri sparsi per l'Italia dove la serie A e B viene puntualmente applicata ai morti.
Da parte nostra, ancora una volta, vogliamo ricordare che è soltanto per l'estremo sacrificio di soldati repubblicani se nostri territori d'oriente e d'occidente sono rimasti italiani. Un sacrificio che accomuna nel nostro riverente e fiero ricordo tutti i soldati caduti contro gli invasori e la sovversione interna. Senza alcun rimpianto, oggi più che mai certi di esserci battuti dalla parte giusta: per l'Onore d'Italia gettato nel fango dall'8 Settembre.
RAGGRUPPAMENTO NAZIONALE COMBATTENTI E REDUCI R.S.I.
CONTINUITÀ IDEALE
Il Presidente Nazionale
Gianni Rebaudengo
