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(ASI) Piemonte  Lettere in Redazione.  I giornali riportano, in questi giorni una notizia sconvolgente: il comune di Milano ha deciso di REVOCARE la cittadinanza onoraria al Dalai Lama per non contrariare il governo cinese che aveva MINACCIATO in caso contrario, di non intervenire al prossimo expo milanese.

Senza fare troppe chiacchiere, le cose fondamentali da dire sono due:

1° i principi sono più importanti dei soldi e la stessa Cina ha dimostrato che il battersi per un principio, seppure sbagliato è per lei la cosa più importante

2° Se Milano ha bisogno della Cina, anche la Cina ha, in proporzione, bisogno di Milano e con l’attuale andamento dell’economia nazionale anche lei ha tutto l’interesse a non boicottare l’Expo.

Il fatto è che il sindaco Pisapia si è comportato da voltagabbana e da capitalista anteponendo gli interessi economici ( relativi ) della città ai sacrosanti principi di lealtà, di coerenza e di decoro e gli sono mancate le qualità degli uomini liberi per non sottostare alle ingiuste pressioni  ed alle sue assurde pretese fatte dal governo cinese.

Se quel coraggio il sindaco lo avesse avuto avrebbe ottenuto il plauso di tutti, da destra a sinistra ed in tutto il mondo, ma per il sindaco Pisapia, che si definisce come il difensore dei diritti ed il nemico dei soprusi, la vera priorità, all’atto pratico, si è dimnostrata essere la logica del pragmatismo che si potrebbe sintetizzare:  meglio il denaro per le imprese ed il successo di una manifestazione come l’Expo piuttosto che la difesa dei valori e della propria autononia decisionale.

Ne prendiamo atto e consegniamo alle cronache ( simili piccole bassezze non hanno la dignità per potere aspirare alla storia ) quanto è successo che di per se, darà a Milano ed al suo attuale sindaco la patente che meritano..!

Beppe Grillo ha dichiarato in proposito:” "Il Tibet è occupato, straziato, e l'Italia fa affari con chi lo occupa senza provare vergogna e si lascia ricattare nelle sue decisioni politiche per motivi economici. A questo punto è arrivato il Paese di Michelangelo e Giulio Cesare, di Leonardo e di Marconi, a farsi condizionare come un pezzente nei suoi rapporti internazionali. La dignità ce la siamo messa nel culo. “

E per una volta siamo completamente d’accordo con Beppe Grillo..!!

 Lettera Firmata

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