Che sia il popolo cinese a tenere saldo il futuro delle relazioni tra le due sponde
Xi Jinping e Cheng Li-wun foto di CGTN

(ASI) A distanza di dieci anni, un nuovo presidente del Kuomintang compie una visita in Cina continentale, toccando Jiangsu, Shanghai e Beijing: un segnale importante per i rapporti tra le due sponde dello Stretto. 

Su invito del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e del suo segretario generale, Xi Jinping, il 7 aprile la presidente del Kuomintang, Cheng Li-wun, è giunta a Nanjing, via Shanghai, alla guida di una delegazione del partito, dando ufficialmente avvio alla sua visita in Cina continentale.

Al suo arrivo, Cheng Li-wun ha ringraziato Xi Jinping e la parte continentale per la calorosa accoglienza riservata, ribadendo che il Kuomintang resterà fedele al "Consenso del 1992", respingendo l' "indipendenza di Taiwan" e continuando a giocare un ruolo determinante per promuovere lo sviluppo pacifico delle relazioni tra le due sponde dello Stretto.

La mattina dell'8 aprile, Cheng Li-wun ha guidato la delegazione in una visita al Mausoleo di Sun Yat-sen a Nanjing, tappa simbolica dal punto di vista politico per ogni visita dei leader del Kuomintang a partire dal 2005. La visita ribadisce la ferma osservanza del principio di "una sola Cina".

A Shanghai, la delegazione ha visitato alcuni dei principali simboli del centro finanziario cinese, osservando da vicino i risultati ottenuti dalla Cina continentale nello sviluppo tecnologico e industriale. Il primo impatto con la città è stato segnato da un tè al latte consegnato da un drone in soli quindici minuti, esempio tangibile di un'economia che unisce internet e low altitude economy. Presso il centro COMAC, i membri della delegazione hanno potuto ammirare i prototipi degli aerei C909, C919 e C929. Nel porto automatizzato di Yangshan, invece, veicoli senza conducente e operatori a distanza, che lavorano a più di cento chilometri di distanza, hanno dimostrato i progressi tecnologici cinesi e la sua transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.

"Il settore dei servizi e l'industria manifatturiera tradizionale di Taiwan – ha dichiarato Cheng Li-wun – stanno affrontando criticità strutturali complesse. Attraverso la trasformazione, la modernizzazione e l'integrazione con l'intelligenza artificiale, possiamo intravedere nuove opportunità di crescita per il futuro. Non dobbiamo permettere che contraddizioni e divergenze inutili ostacolino il nostro progresso e il nostro potenziale".

L'incontro a Beijing con il segretario generale del Comitato centrale del Partito Comunista Cinese, Xi Jinping, rappresenta senza dubbio il momento più significativo dell'agenda di Cheng Li-wun durante questo viaggio. "Si tratta di un incontro tra i leader del PCC e del Kuomintang dopo dieci anni dall'ultimo – ha commentato il capo di Stato cinese – e riveste un'importanza fondamentale per lo sviluppo delle relazioni sia tra i due partiti sia tra le due sponde dello Stretto".

"Indipendentemente dalle evoluzioni dello scenario internazionale e della situazione nello Stretto di Taiwan, la tendenza verso la grande rinascita della nazione cinese non subirà cambiamenti, così come non muterà il desiderio dei compatrioti di entrambe le sponde dello Stretto di avvicinarsi, rafforzare i legami e unirsi", ha affermato il presidente Xi. Ha poi aggiunto che i compatrioti di entrambe le sponde auspicano pace e stabilità nello Stretto di Taiwan, il miglioramento delle relazioni e una vita migliore: "Queste sono responsabilità ineludibili per il Partito Comunista Cinese e il Kuomintang, nonché la forza motrice della loro cooperazione".

Durante il colloquio, Xi Jinping ha presentato quattro proposte per lo sviluppo delle relazioni tra le due sponde dello Stretto. In primo luogo, ha sottolineato l'importanza di "insistere sulla corretta identità per rafforzare i legami: i compatrioti di entrambe le sponde condividono le stesse radici, la stessa origine, la stessa lingua e nazionalità, sono uniti dal medesimo sangue e formano una comunità dal futuro condiviso, in cui le sorti sono indissolubilmente intrecciate".

In secondo luogo, promuovere uno sviluppo pacifico per tutelare la patria comune. Xi Jinping ha precisato che la Cina continentale e Taiwan appartengono a un'unica Cina, che rappresenta la patria comune di tutta la nazione cinese. Per preservare e costruire al meglio questa patria, i compatrioti di entrambe le sponde devono aderire al "Consenso del 1992" e respingere l'"indipendenza di Taiwan", il cui nucleo consiste nel riconoscere che entrambe le sponde fanno parte di un'unica Cina. Xi Jinping ha spiegato che l'ipotesi di un'"indipendenza di Taiwan" costituisce la principale minaccia alla pace nello Stretto che non sarà tollerata né permessa.

In terzo luogo, favorire integrazione e scambi per migliorare il benessere della popolazione. Lo scopo dello sviluppo delle relazioni tra le due sponde è garantire ai compatrioti una vita migliore. La Cina continentale incoraggia le visite dei taiwanesi, accoglie i giovani in cerca di opportunità di scambio e crescita, e apre le porte ai prodotti agricoli, ittici e ai beni di qualità di Taiwan, affinché possano raggiungere le famiglie della Cina continentale.

In quarto luogo, perseverare nell'unità e nell'impegno comune per realizzare la grande rinascita della nazione cinese. Quest'anno ricorre il 160º anniversario della nascita di Sun Yat-sen, il cui obiettivo di vita fu proprio il risorgimento della Cina e la riunificazione nazionale. Il presidente cinese ha spiegato che il 2026 segna anche l'inizio del XV Piano Quinquennale della Cina continentale: "desideriamo condividere con i compatrioti di Taiwan le opportunità e i frutti di questo sviluppo, rafforzando insieme l'economia nazionale. Il Partito Comunista Cinese e il Kuomintang devono consolidare la fiducia politica reciproca, mantenere un dialogo costruttivo, unire i compatrioti di entrambe le sponde e collaborare per costruire un futuro di riunificazione e rinascita nazionale".

La presidente del Kuomintang, Cheng Li-wun, ha affermato che le popolazioni di entrambe le sponde dello Stretto discendono dagli imperatori Yan e Huang, appartengono alla stessa nazione cinese e formano un'unica famiglia. È quindi naturale, ha aggiunto, che uniscano le forze per realizzare il risorgimento della Cina auspicato da Sun Yat-sen. Il KMT e il PCC, ha proseguito, devono rispettare il "Consenso del 1992" e la base politica comune di opposizione all'"indipendenza di Taiwan", rafforzare la fiducia reciproca, fungere da piattaforma di dialogo, preservare e promuovere la storia e la cultura cinesi, e incentivare scambi e cooperazione in tutti i settori, da quelli popolari e di base a quelli economici, commerciali e culturali. Particolare attenzione, ha sottolineato, deve essere rivolta allo sviluppo degli scambi giovanili, al miglioramento del benessere comune e alla promozione di uno sviluppo pacifico delle relazioni tra le due sponde, al fine di costruire un futuro migliore e realizzare la grande rinascita della nazione cinese.

Come ribadito in questi giorni da Zhu Fenglian, portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan del Consiglio di Stato cinese, le due sponde appartengono a “una sola Cina”, sono abitate da cinesi e costituiscono una sola famiglia. Le questioni che le riguardano, ha precisato, sono affari interni e devono essere risolte attraverso il dialogo tra connazionali. I cittadini di entrambe le sponde, ha concluso, possiedono la saggezza e le capacità necessarie per affrontare e superare le proprie sfide.

"Una finestra aperta"

 

Fonte foto; CGTN

 

 

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