Venerdì, 6 Novembre 2026
ASI Notizie
Ecomondo 2026, Gesenu: innovazione impiantistica e sostenibilità al centro della terza giornata Premio Luchetta 2026, al reporter Fabio Polese il riconoscimento per la Fotografia Paper week 2027: Perugia capitale del riciclo di carta e cartone nell'anno della prima giornata nazionale del riciclo della carta Marino, Pace(Pd): “Riapre liceo Mercuri, giornata storica. Grazie a consigliere Parrucci”  A Roma “Sapori Capitolini 2026 – Dialoghi tutta la terra e tavola”. Fattore  Umano, , dall'ascolto la crescita collettiva  4 Novembre, Prisco: “L’Italia e le Forze Armate sono patrimonio di tutti.  Inaccettabili le polemiche sulle scuole nel giorno in cui piangiamo i nostri caduti.” Economia, Tiso(Acc Iniziativa Comune): “Allarme pensioni troppo basse per anziani” Tra le trattative a Doha e l'ombra del nucleare in Iran: le mosse di Trump per nascondere il crollo nei Midterm? USA, stangata per la Casa Bianca, 'l'Onda Blu' travolge il presidente Trump: Camera e Senato ai Democratici. Ecomondo 2026, Gesenu inaugura il nuovo stand a Rimini: istituzioni, innovazione e comunicazione ambientale al centro della prima giornata Ecomondo 2026, Gesenu: innovazione impiantistica e sostenibilità al centro della terza giornata Premio Luchetta 2026, al reporter Fabio Polese il riconoscimento per la Fotografia Paper week 2027: Perugia capitale del riciclo di carta e cartone nell'anno della prima giornata nazionale del riciclo della carta Marino, Pace(Pd): “Riapre liceo Mercuri, giornata storica. Grazie a consigliere Parrucci”  A Roma “Sapori Capitolini 2026 – Dialoghi tutta la terra e tavola”. Fattore  Umano, , dall'ascolto la crescita collettiva  4 Novembre, Prisco: “L’Italia e le Forze Armate sono patrimonio di tutti.  Inaccettabili le polemiche sulle scuole nel giorno in cui piangiamo i nostri caduti.” Economia, Tiso(Acc Iniziativa Comune): “Allarme pensioni troppo basse per anziani” Tra le trattative a Doha e l'ombra del nucleare in Iran: le mosse di Trump per nascondere il crollo nei Midterm? USA, stangata per la Casa Bianca, 'l'Onda Blu' travolge il presidente Trump: Camera e Senato ai Democratici. Ecomondo 2026, Gesenu inaugura il nuovo stand a Rimini: istituzioni, innovazione e comunicazione ambientale al centro della prima giornata
Politica Estera

OPEC+ aumenta la produzione, ma il petrolio resta bloccato

Di Carlo Armanni 7 Aprile 2026 – 07:36 2 min di lettura

(ASI) L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati (acronimo OPEC+) ha deciso di aumentare la produzione di greggio a 206.000 barili al giorno a partire da maggio 2026. La decisione è stata presa il 5 aprile durante una riunione in videoconferenza degli otto principali Paesi produttori, tra cui Arabia Saudita, Russia, Iraq ed Emirati Arabi Uniti.

L’escalation delle operazioni militari in medioriente ha portato al blocco dello Stretto di Hormuz, passaggio marittimo strategico per il trasporto di petrolio tra Golfo Persico e oceano aperto, in cui transita circa un quinto di tutto il petrolio mondiale.  

In un contesto emergenziale la decisione dell’OPEC+ è un intervento ufficiale sulle quote produttive del greggio. Considerando che l’OPEC+ produce circa 40 milioni di barili al giorno, l’aumento in questione è pari a circa il +0,5% sulla produzione giornaliera. Questi dati indicano purtroppo che la misura avrà un impatto limitato. L’incremento deciso infatti, rappresenta meno del 2% della quantità di petrolio attualmente bloccata a causa della crisi nello Stretto di Hormuz. In questo frangente va anche precisato che la produzione in sé non rappresenta il problema, in quanto il nodo centrale riguarda più la distribuzione che è di fatto fortemente rallentata se non addirittura del tutto bloccata.

La decisione dell’OPEC+ dunque, rappresenta più un segnale politico ed economico che un vero e proprio intervento immediatamente efficace. Finché infatti lo Stretto di Hormuz resterà parzialmente o totalmente bloccato, la disponibilità di petrolio sui mercati internazionali continuerà a dipendere più dalla sicurezza delle rotte che dai livelli produttivi dichiarati.

Attualmente è di fondamentale importanza, il contenimento degli aumenti di prezzo, al fine di cercare di stabilizzare il più possibile il mercato petrolifero, evitano oscillazioni eccessive e repentine dei prezzi, che inevitabilmente si ripercuotono su imprese e consumatori finali. Attualmente, il prezzo di un barile di petrolio Brent si attesta tra i 100 e 105 dollari; un mese fa tra 85 e 95 dollari, un aumento del 10 e 15% in pochissimi giorni. 

Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia 

Foto AI Sora su input Carlo Armanni

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.