(ASI) Il PIL cinese ha superato per la prima volta i 140.000 miliardi di yuan, con una crescita del 5% su base annua. I dati del rapporto economico annuale non solo stabiliscono un nuovo record per la seconda economia mondiale, ma delineano anche un percorso di sviluppo stabile e di alta qualità in un contesto globale complesso.
Il 2025 ha segnato l'anno conclusivo del 14º Piano Quinquennale, un quinquennio segnato da risultati eccezionali: l'economia ha superato consecutivamente le soglie degli 110.000, 120.000, 130.000 e 140.000 miliardi di yuan, con una crescita media annua del 5,4%. Con un aumento del 5% nel 2025, la Cina si posiziona tra le principali economie globali, contribuendo per circa il 30% alla crescita mondiale e consolidando il suo ruolo di "motore" e "stabilizzatore".
La robustezza dell'economia emerge da molteplici indicatori: il valore aggiunto dell'industria manifatturiera su larga scala è aumentato del 5,9%, la disoccupazione urbana si è attestata al 5,2%, il commercio di merci ha raggiunto livelli record e le riserve valutarie hanno superato i 3.300 miliardi di dollari. La struttura economica mostra un miglioramento qualitativo, con i consumi finali che contribuiscono per oltre il 52% alla crescita e il reddito pro capite del 5% in linea con l'aumento del PIL.
Il rapporto 2025 sottolinea una transizione verso una crescita qualitativa. L'innovazione è il motore trainante: la spesa in R&S ha raggiunto il 2,8%, superando per la prima volta la media OCSE, e la Cina è entrata nella top 10 dell'Indice Globale dell'Innovazione. I settori ad alta tecnologia e le nuove forze produttive avanzano rapidamente: la manifatturiera high-tech è cresciuta del 9,4%, la produzione digitale del 9,3%. Settori emergenti come l'economia a bassa quota e l'intelligenza artificiale hanno mostrato una dinamica impressionante, con una produzione di droni civili e robot industriali in forte ascesa.
La transizione ecologica è un altro pilastro strategico. Nel 20º anniversario del concetto "Acque limpide e montagne verdi sono risorse inestimabili", la Cina ha incrementato dell’8,8% la produzione di energia pulita e aumentato la quota di energia non fossile. Con oltre 16 milioni di veicoli a nuova energia prodotti e venduti, il Paese mantiene il primato globale per l'undicesimo anno consecutivo.
La sicurezza nazionale in ambito alimentare ed energetico è stata rafforzata: la produzione cerealicola supera stabilmente i 700 milioni di tonnellate, il sistema energetico si diversifica e la resilienza delle supply chain e delle catene industriali cresce, con il valore aggiunto manifatturiero ai vertici mondiali da 16 anni e una localizzazione sempre più marcata nei settori strategici.
Con l'inizio del 15º Piano Quinquennale (2026-2030), l'economia cinese si avvia verso una nuova fase. I dati preliminari del 2026, come i consumi festivi in forte aumento e il dinamismo commerciale nel porto di libero scambio di Hainan, indicano un avvio promettente.
Le autorità cinesi confermano che le basi per lo sviluppo a lungo termine restano solide: una base economica ampliata a oltre 36.000 miliardi di yuan nell'ultimo quinquennio, l'accumulazione costante di slancio innovativo e politiche macroeconomiche proattive e mirate offrono un sostegno alla crescita. La conferenza centrale sul lavoro economico ha delineato la direzione, combinando politiche esistenti e nuove misure per assicurare stabilità.
Questa fiducia trova riscontro anche a livello internazionale: numerose istituzioni hanno rivisto al rialzo le previsioni di crescita per la Cina, riconoscendo un modello di sviluppo più equilibrato e sostenibile. Secondo il recente rapporto di KPMG, quasi il 70% delle multinazionali intervistate esprime fiducia nelle prospettive di sviluppo cinesi nei prossimi 3-5 anni, mentre il 94% conferma il mantenimento degli investimenti nel mercato cinese. Le multinazionali si dimostrano più ottimiste sulle prospettive economiche della Cina rispetto a quelle dell'economia globale, segnale che Pechino sta conquistando la fiducia degli investitori esteri attraverso azioni concrete.
I fatti confermano ancora una volta che l'economia cinese non è uno stagno, ma un oceano capace di resistere a tempeste e uragani.
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Fonte e foto; CRI (CGTN) https://italian.cgtn.com/2026/01/21/ARTI1768982628613957



