(ASI) Mosca - Il 23 agosto 2023, decapitati i vertici della "PMC Wagner", la "Private Military Company" di mercenari russi, con business tentacolari in tanti settori, passata all'onore delle cronache per le sue azioni speciali vittoriose sia nella guerra in Ucraina, sia nel Continente Africano, pressoché sempre al servizio della Russia e degli interessi della stessa compagnia che in Africa é ben inserita nei business sia delle materie prime sia dei metalli preziosi, con cui si fa pagare dai governi e dai gruppi di potere che appoggia.
La Wagner, tutela in Africa gli interessi delle società che fanno parte del suo giro di affari, della "M Invest" e della sua controllata "Meroe Gold", trasferitasi in Sudan nel 2017 dove collabora con "Aswar", una società controllata dall’intelligence militare sudanese.
La caduta del jet diretto da Mosca a San Pietroburgo sui cieli di Tver con a bordo nove persone, tra cui i leader della Wagner, lo Chef Yevgeny Prigozhin e il Comandante Dmitrij Utkin, ha scosso l'opinione pubblica internazionale che ora si chiede: 1)É stato un incidente o un attentato che ha provocato la caduta del jet con a bordo i leader della Wagner?
2) Chi può giovarsi dalla morte di Prigozhin e Utkin?
3) Che conseguenze ci saranno ora a livello politico - militare con la decapitazione dei vertici della Wagner?
1) Il governo russo ha deciso per bocca del presidente Vladimir Putin, durante il discorso di condoglianze alle famiglie delle vittime, di aprire una inchiesta meticolosa per conoscere le reali cause della morte dei nove viaggiatori del jet su cui erano presenti i capi della Wagner, corpi ritrovati gravemente ustionati. Prende sempre più l'ipotesi di una bomba che sarebbe scoppiata mentre l'aereo era in volo. A tal proposito, si stanno interrogando tutti coloro che hanno lavorato nell'hangar dove era parcheggiato il velivolo.
2) I giornali occidentali del "politicamente corretto" continuano a portare avanti principalmente l'ipotesi della vendetta dello Stato Maggiore Russo, ergo di Putin, per il tentativo del presunto colpo di stato della Wagner, ma esaminando bene la situazione, ci sono troppi interessi politico - economici che legano la PMC Wagner al Cremlino, in primis in Africa dove la Russia vuole ricostituire la sua influenza soprattutto a scapito della Francia e anche dell'Italia principale alleato attualmente di Parigi nel Continente Nero e non solo. Quindi, pensandoci bene, dell'uccisione dei vertici della Wagner potrebbero ad esempio giovarsene i Francesi e in generale la Nato che rafforzerebbe la sua posizione in Centro Africa come in Niger dove i rivoltosi fanno conto dell'appoggio dei mercenari della Wagner per avere la meglio delle forze governative filofrancesi e italiane. In ballo c'è il controllo di fonti energetiche necessarie per la produzione di energia nucleare, i metalli preziosi e tanto altro. Tra l'altro, ci sono ambienti delle alte sfere militari russe che non hanno mai visto di buon occhio la Wagner e che quindi, potrebbero aver favorito o collaborato con forze straniere per il presunto attentato che ha fatto saltare il jet con a bordo Prigozhin e Utkin.
3) La decapitazione dei vertici della Wagner potrebbe portare un terremoto a livello politico e militare con la messa a mal partito delle forze filo russe in Africa e la destabilizzazione della situazione in Ucraina, con l'esercito russo costretto in questi giorni a fronteggiare gli aerei messi a disposizione dai paesi europei aderenti alla Nato all'esercito di Zelensky. Inoltre, potrebbe la situazione che si sta venendo a creare indebolire Putin che potrebbe trovarsi a sorpresa avversario alle prossime presidenziali un alto membro dell'esercito che potrebbe avere una linea di condotta in Ucraina e nei confronti dell'Occidente completamente diversa da quella tenuta fino ad ora dal Presidente Putin. É un rebus, chi vivrà vedrà che succederà.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.
Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
(ASI) Si è svolto lo scorso venerdì, 17 aprile 2026, presso lo Spazio Culturale Actis, a Mazzè, area metropolitana di Torino, “Letture in Libertà,” un incontro organizzato dalla Biblioteca di Mazzè che da ...
(ASI) La curatrice d’arte e fotografa Elisa Fossati si conferma tra le figure emergenti più interessanti del panorama culturale contemporaneo, conquistando l’attenzione della RAI, che le ha dedicato ...
(ASI) "In Italia l'agricoltura parla sempre più al femminile: oggi sarebbero 355mila le imprenditrici agricole, una presenza significativa che contribuisce in modo decisivo alla produzione alimentare del Paese. Eppure, ...
(ASi) "Confeuro accoglie con soddisfazione l'adozione, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio dell'Unione Europea di importanti norme relative alle nuove tecniche genomiche (Ngt), che contribuiscono a definire un ...
(ASI) In Ecuador la democrazia sembra appesa ad un filo; il Consiglio elettorale nazionale (Cne), più volte accusato di aver favorito il presidente Daniel Noboa, ha deciso ieri la revoca ...
(ASI) Jérez – La dura legge del contrappasso. Ce lo insegna Dante e anche la caduta di Marc nel Gran Premio a Jérez. Proprio così, perché se ieri Marc ...
(ASI) Perugia - RIceviamo e Pubblichiamo. "Nell'appena trascorso 25 aprile i perugini hanno assistito perplessi alla rivisitazione in salsa 'genderfluid' della festa della liberazione voluta dall’amministrazione comunale, con in testa ...
(ASI) Jérez – Sprint del "Diluvio universale". Proprio così perché c’è un momento, nello sport, in cui la realtà smette di essere cronaca e diventa immagine. La undici giri di ...