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Politica Estera

Presidente argentino Fernandez condanna repressione a Jujuy

Di Fabrizio Di Ernesto 22 Giugno 2023 – 09:49 2 min di lettura

(ASI) Il presidente dell'Argentina, Alberto Fernández, ha condannato gli “atti di repressione e violenza di Stato” che hanno avuto luogo a Jujuy, nel nord-est del paese, a causa dell’approvazione della riforma costituzionale di quella provincia, promossa dal governatore Gerardo Morales.

Attraverso un comunicato ufficiale della Casa Rosada, il primo mandatario ha esortato il governatore di Jujuy a “rispettare gli standard internazionali sui diritti umani” annunicando che incaricherà il ministero della Giustizia di chiedere l'incostituzionalità degli articoli “che violano la Costituzione nazionale e gli affari internazionali”.
“Gli atti di repressione e violenza di stato avvenuti a Jujuy sono inammissibili nella nostra vita democratica. Il conflitto generato dal governo di Jujuy ha raggiunto un punto tale che, per la prima volta da molto tempo, qualcosa che è accaduto nel nostro Paese ha provocato l'allerta e la condanna delle organizzazioni internazionali”, ha sottolineato l’esponente peronista.
Il capo dello Stato ha anche intimato di porre fine alle violenze ed alla repressione pena azioni legislative e giudiziarie affinché venga garantito il rispetto dei diritti umani nella provincia. Avanzata anche la richiesta al governo di Jujuy di convocare “le comunità indigene e tutti gli attori sociali per trovare vie di dialogo per superare il conflitto che è stato provocato con azioni antidemocratiche”.
Sulle violenze si è espresso anche l’Onu che attraverso l’Ufficio per i diritti umani in Argentina ha espresso preoccupazione per le segnalazioni di violazioni dei diritti durante le manifestazioni a Jujuy.
Il rappresentante dell'Onu per il Sud America, Jan Jarab, ha lanciato “un appello urgente per un dialogo costruttivo e interculturale che garantisca l'effettiva partecipazione delle popolazioni indigene e di tutte le parti interessate, per superare la crisi attraverso mezzi democratici e istituzionali”.
Secondo gli uomini del Palazzo di Vetro si sono prove di uso improprio della forza da parte delle forze dell'ordine, decine di feriti, tra cui una persona con gravi ferite alla testa e un'altra con gravi danni agli occhi.

Fabrizio Di Ernesto -  Agenzia Stampa Italia

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