Sabato, 10 Ottobre 2026
ASI Notizie
Riparte il campionato dopo la Nazionale e il commissariamento della Figc. Il punto di Sergio Curcio Autonomia e dialogo tra culture, dal Trentino un messaggio di convivenza Castello di Petroia: la fortezza millenaria dove nacque Federico da Montefeltro Dall’Abruzzo in Canada, una missione da incorniciare Inflazione e Caro Energia,Veneto sempre più caro. Valdegamberi (Futuro Nazionale): «Ci lamentiamo dei mali che noi stessi abbiamo provocato?» Maltempo Roma, Barbera(PRC): "La pioggia è naturale, il degrado no. gualtieri intervenga" Ue, Euromò: “Siamo la voce plurale per una Europa dei popoli e della pace” Quando l’amicizia diventa forza di Salvo Nugnes Colombia, Corte suprema conferma condanna per Santiago Uribe Agroalimentare, Confeuro: “Promozione non basta: politiche immediate e strutturali” Tabacco, Istituto Milton Friedman: «Market freeze UE, deriva proibizionista. A rischio imprese, lavoro e legalità» Riparte il campionato dopo la Nazionale e il commissariamento della Figc. Il punto di Sergio Curcio Autonomia e dialogo tra culture, dal Trentino un messaggio di convivenza Castello di Petroia: la fortezza millenaria dove nacque Federico da Montefeltro Dall’Abruzzo in Canada, una missione da incorniciare Inflazione e Caro Energia,Veneto sempre più caro. Valdegamberi (Futuro Nazionale): «Ci lamentiamo dei mali che noi stessi abbiamo provocato?» Maltempo Roma, Barbera(PRC): "La pioggia è naturale, il degrado no. gualtieri intervenga" Ue, Euromò: “Siamo la voce plurale per una Europa dei popoli e della pace” Quando l’amicizia diventa forza di Salvo Nugnes Colombia, Corte suprema conferma condanna per Santiago Uribe Agroalimentare, Confeuro: “Promozione non basta: politiche immediate e strutturali” Tabacco, Istituto Milton Friedman: «Market freeze UE, deriva proibizionista. A rischio imprese, lavoro e legalità»
Politica Estera

Venezuela: Maduro vince ma Usa e Ue non riconoscono il voto

Di Fabrizio Di Ernesto 8 Dicembre 2020 – 17:18 2 min di lettura

maduro10(ASI) Vittoria, prevedibile, del blocco chavista e progressista nelle elezioni per il rinnovo del Parlamento di Caracas anche se la forte astensione, ai seggi meno di un venezuelano su tre, e la posizione di Washington e Bruxelles che non riconoscono l’esito del voto rendono il successo di Nicolas Maduro non sufficiente a superare la crisi politica nel Paese.

 

L’erede di Chavez parla di “vittoria del popolo”, visto che il suo partito “Grande Popolo patriottico” ha conquistato i due terzi dell'assemblea nazionale mentre il golpista Juan Guaidò, ormai abbandonato anche dai suoi sostenitori interni, parla di una “truffa”con l’occidenteantichavista che prende le distanze dal risultato.

L’Ue che ha fatto sapere di non ritenere “credibile” l’esito delle urne che “non hanno rispettato gli standard internazionali”, mentre il segretario di stato americano, Mike Pence contro ogni logica ha sottolineato: “Gli Stati Uniti continueranno a riconoscere Guaidò come presidente. La comunità internazionale non può permettere a Maduro di rubare una seconda elezione dopo quella del 2018”.

Plaude alla vittoria degli uomini di Maduro Mosca, da ani vicina al Venezuela ed alle sue politiche di stampo filosocialiste, con la diplomazione russa che parla di “un processo più responsabile e trasparente di quello di certi Paesi che hanno l’abitudine di presentarsi come un esempio di democrazia”.

Secondo quanto riferito da Indira Alfonzo, presidente del Consiglio nazionale elettorale (Cne)il Gran Polo Patriottico ha ottenuto il 67,6%, l’Alleanza Democratica di opposizione (Ad, Copei, Cmc, AvanzadaProgresistae El cambio), è stata votata dal 17,95% degli elettori, mentre altre forze politiche, fra cui il Partito comunista del Venezuela, si sono aggiudicate il 13%.   

Fra meno di un meso, per la precisione il 5 gennaio, i nuovi deputati prenderanno il loro posto nell’Assemblea riportando Maduro a controllare l’aula mentre quel giorno Guaidò perderà il suo seggio e, molto probabilmente, ogni visibilità a meno che l’amministrazione Trump non decida di lasciare la Casa Bianca infiammando ancora di più Caracas oppure Joe Biden decida di presentarsi al mondo confermando l’idea di democrazia che da sempre guida la politica estera degli Usa.

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.