Giovedì, 22 Ottobre 2026
ASI Notizie
Ugl Salute: «errori sanitari, 516 milioni di costi: la vera emergenza è una sanità lasciata senza difesa» Tir, Pavanelli (M5S): Salvini fa il furbo, un miliardo promesso non e’ un miliardo stanziato Città e territori, Cerreto (FdI): Più forza ai Comuni per far crescere l'Italia Carburanti, Confeuro: “Proteste e disagi. Il Sud Italia chiede interventi strutturali” Report estero OICE: il 40% del fatturato dell'ingegneria e architettura italiana è sull'estero.  Sicurezza, 500 militari in più a Milano. Crosetto: «La Difesa è pronta a intervenire subito. Più uomini sul territorio, più supporto alle forze dell’ordine». Covid. Zullo (FdI): Salute cittadini sacrificata per ragioni politiche Serie A, l'editoriale di Giulio Nardi relativo ai risultati della settima giornata di campionato Tequila, importazioni in Italia in crescita del 22,6%. Rapisarda: «Un mercato che sta cambiando» San Benedetto, intitolata una sala al Parlamento europeo. Squarta (FdI-ECR): “Un riconoscimento che onora Norcia e tutta l’Umbria” Torna il campionato dopo le figuracce in Champions. Il punto di Sergio Curcio Ugl Salute: «errori sanitari, 516 milioni di costi: la vera emergenza è una sanità lasciata senza difesa» Tir, Pavanelli (M5S): Salvini fa il furbo, un miliardo promesso non e’ un miliardo stanziato Città e territori, Cerreto (FdI): Più forza ai Comuni per far crescere l'Italia Carburanti, Confeuro: “Proteste e disagi. Il Sud Italia chiede interventi strutturali” Report estero OICE: il 40% del fatturato dell'ingegneria e architettura italiana è sull'estero.  Sicurezza, 500 militari in più a Milano. Crosetto: «La Difesa è pronta a intervenire subito. Più uomini sul territorio, più supporto alle forze dell’ordine». Covid. Zullo (FdI): Salute cittadini sacrificata per ragioni politiche Serie A, l'editoriale di Giulio Nardi relativo ai risultati della settima giornata di campionato Tequila, importazioni in Italia in crescita del 22,6%. Rapisarda: «Un mercato che sta cambiando» San Benedetto, intitolata una sala al Parlamento europeo. Squarta (FdI-ECR): “Un riconoscimento che onora Norcia e tutta l’Umbria” Torna il campionato dopo le figuracce in Champions. Il punto di Sergio Curcio
Politica Estera

Nagorno – Karabakh, la guerra dei droni che ha decretato la vittoria militare e politica azera. Con Russia e Turchia protagoniste.

Di Massimiliano Pezzella 26 Novembre 2020 – 19:45 2 min di lettura

caucasoarmaz(ASI) La seconda guerra del Nagorno-Karabakh è stata un conflitto tra le forze azere e quelle armene per il possesso della regione caucasica del Nagorno-Karabakh concluso il 9 novembre con la decisive mediazione di Mosca.

 

Nello scacchiere geopolitico delle alleanze, la Russia e la  Turchia, in ambiti diversi, hanno giocato un ruolo fondamentale. Putin, con un’incisiva azione diplomatica, ha fermato il conflitto, ha chiuso le antiche controversie territoriali e si eretto a garante della pace fra le due nazioni.  Erdogan ha ceduto i droni da combattimento all’Azerbaigian per un valore di 65 milioni di euro. Queste armi micidiali  hanno determinato la superiorità militare sul campo degli azeri e decretato la sconfitta degli armeni.

Il conflitto armato tra le due Paesi era  iniziato il 27 settembre. Mentre è terminato il 10 ottobre 2020. Gli aerei senza pilota meno costosi dei caccia,  ma con una potenza di attacco davvero devastante, ha portato la vittoria delle forze azere riuscendo a recuperare quella striscia di territorio il Nagorno, perduta nella guerra degli anni 90.

Nelle guerre moderne diventano determinanti i droni senza pilota.

Grazie a questi mezzi bellici l’apparato militare azero è riuscito a distruggere le postazioni di artiglieria, i carri armati, i centri di comunicazione, i cannoni anti-aerei ed anche a neutralizzare le truppe di fanteria armene. Gli azeri hanno vinto il nemico utilizzando il questa tecnologia militare moderna.  Il sostegno  della Turchia e delle  sue aziende produttrici di questa arma  bellica è stata determinante. Gli armeni prima di lasciare i territori hanno bruciato pozzi, e abitazioni. Questa pratica ricorda la campagna napoleonica in  Russia. In quei tempi lontani i russi  facevano terra bruciata per lasciare un pugno di mosche al nemico. Però, il fatti politici rilevanti sono: l’Azerbaigian è ritornato in possesso dei territori contesi all’Armenia, Russia e Turchia sono state protagoniste e hanno fatto sentire tutta la loro influenza politica anche nello scenario internazionale caucasico.

Massimiliano Pezzella – Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.