Rouhani Xi Jinping (ASI) Sale la tensione tra Stati Uniti e Cina a colpi di propaganda. Le autorità di Pechino hanno diffuso un filmato inquietante ed enigmatico, nelle ultime ore, che ritrae la simulazione di un attacco nei confronti di una base americana.

Le immagini evidenziano la distruzione della struttura del Pentagono, situata ad Andersen sull’isola di Guam, da parte di alcuni bombardieri H – 6 della nazione del Dragone. L’azione dimostrativa ipotetica è stata mostrata, come duro monito, in risposta alle recenti manovre militari di Washington nell’area. Le nuove prove di forza si inseriscono in un contesto geopolitico di difficoltà crescenti tra le due superpotenze. Una delle concause è rappresentata dall’ intensificazione dei contatti, soprattutto a livello commerciale, della Casa Bianca con Taiwan. La mossa non è vista però di buon occhio dal gigante asiatico, che accusa così la controparte di interferenze indebite nei propri affari. Un altro motivo di profonda distanza è l’emergenza Covid. Gli Usa attribuiscono la responsabilità della diffusione del Coronavirus, nel mondo, al gigante asiatico che respinge nettamente ogni critica in tale senso. Tutto ciò si aggiunge ad una serie di divergenze commerciali maturate prima dello scoppio della pandemia.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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