(ASI) “Noi facciamo gli auguri, da parte della Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), al popolo e al neo Governo libanese sperando per il Paese che, a seguito dell’insediamento del nuovo Governo, questo risulti essere il primo passo per lavorare al fine di realizzare l’unità libanese a prescindere da divisioni politiche, religiose e ideologiche. Le proteste libanesi questa volta sono state caratterizzate principalmente da proteste legittime da parte dei giovani e del popolo, richieste di occupazione, di lotta alla corruzione, di abbassamento delle tasse, specialmente quelle universitarie. Noi appoggiamo le richieste dei giovani e del Popolo libanese che sempre si è caratterizzato nel mondo arabo per il forte laicismo, l’amore per la democrazia e per la libertà, comprese le donne. Tre punti urgenti per il nuovo Governo: abbassare le tasse, sentire quali sono le richieste dei giovani, unire il popolo libanese, incentivare l’occupazione e intensificare lo sforzo a favore del dialogo inter-religioso e inter-culturale che in Libano ha un peso molto importante”. *Così il Medico italo-palestinese Foad Aodi*, Presidente della Co-mai e dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e membro del Registro Esperti della Fnomceo.
“Mi fa molto piacere – prosegue Foad Aodi -, in particolare la nomina dell’amico ed ex ambasciatore della Lega Araba in Italia *Nassif Hitti* a nuovo Ministro degli Affari Esteri libanese. Quando fu ambasciatore della Lega Araba in Italia lo conobbi bene e lo apprezzai enormemente per la sua competenza e professionalità, intervenne a numerosi nostri convegni e iniziative compreso la presentazione del *Manifesto Co-mai* presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana”
Inoltre, aggiunge Aodi: “La Co-mai è disponibile in qualsiasi supporto e di iniziativa di solidarietà a favore del Popolo Libanese sia in Italia che in Libano” e infine: “Ci appelliamo infine al Governo Italiano affinché sostenga il popolo libanese e il Libano per il suo impegno per i Migranti ai confini con la Siria”, conclude Aodi.
“L’Italia – aggiunge *Lorenzo Proia*, giornalista e Coordinatore Nazionale del Dipartimento Informazione, Ricerca e Studi di “Uniti per Unire” - faccia sentire la sua voce per il Libano. Il Libano è afflitto di corruzioni e disoccupazione ma è anche attraversato da una rivolta pacifica, giovanile, colorata e democratica, che punta alla fratellanza fra tutte le diverse confessioni religiose, tra sciiti, sunniti, maroniti, drusi ed altri, adesso queste manifestazioni si sono fatte più forti per il poco ascolto. L’Italia, l’Unione Europea, e l’ONU, debbono difendere questa ‘Seconda Primavera Araba in Libano’ a cui assistiamo, questi giovani, dall’Iraq, al Libano, senza commettere gli sbagli e le strumentalizzazioni che vi furono tra 2010 e 2011”
Per il Coordinatore Organizzativo Co-mai e dell’ufficio di Presidenza Amsi, il Medico di origine libanese *Mohamed Ali Zaraket:* “La formazione del nuovo governo apre una stagione di speranza per risolvere i problemi gravi che affliggono il Paese da più di 30 tra corruzioni e mal governo, che ha spinto la maggior parte dei libanesi a manifestare in modo pacifico e civile, da poco ha preso il via la violenza che noi condanniamo, in tutte le sue forme. Ma facciamo comunque gli auguri al nuovo Governo”. Così in una nota Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai).
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