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(ASI) L'indiscrezione che la Grecia volesse uscire dall'Euro zona e reintrodurre una propria divisa. ha fatto il giro del mondo mettendo in subbuglio la diplomazia della Unione Europea. Voci che rischiano di assestare un altro colpo alla Grecia all'apertura dei mercati, con i rendimenti dei titoli di Stato ellenici già su livelli molto alti. Naturalmente la notizia è stata smentita sia dalla BCE e sia dal governo ellenico.

Il membro finlandese del direttivo della Banca Centrale, Erkki Liikanen, ha precisato: “Nessun Paese dell'Eurozona vuol lasciare la moneta unica”. La stessa cosa ha fatto il governo greco che ha ribadito. ” Tali ipotesi minano la stabilità del Paese e vanno a vantaggio esclusivamente della  speculazione”.                                                                                                                                                                                      
Inoltre il ministro delle Finanze greco Papacostantinou ha precisato: “Lo scenario di una uscita della Grecia dall'euro non esiste e non è mai stato posto mai in discussione nei contatti informali del nostro Paese. Invece il governo è impegnato a risanare il debito del Paese in modo responsabile, serio e nel migliore interesse dei cittadini”. Infatti secondo quanto affermato dal ministro delle Finanze ellenico sarebbe in corso di attuazione il programma di aggiustamento economico concordato con l'Unione Europea, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale”.

Una cosa è certa la situazione economica greca è grave. Per cui non si potrebbe escludere nemmeno la probabilità che la Grecia chieda alla UE di abbassare gli obiettivi di riduzione del deficit perchè sta trovando grosse difficoltà ad attenersi al piano di austerità stabilito nel quadro del salvataggio internazionale. Così come è possibile non sarà in grado di tornare a finanziarsi sul mercato il prossimo anno e potrebbe avere bisogno di ricorrere di nuovo al fondo di salvataggio della Unione Europea.

Per questo il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Junker ha ventilato l'ipotesi di un ulteriore aggiustamento del piano di aiuti in favore della Grecia da mettere in discussione al prossimo vertice dell' Ecofin.          La ridda di notizie sulla pessima situazione economica greca con l'ipotesi di uscire dall'euro e le smentite, con la speculazione finanziaria in agguato, dimostrano che la Grecia è sotto l'attenzione di chi, grazie alla  mercato globale, vuol pescare nel torbido con l'obiettivo di fare enormi profitti saccheggiando le risorse strategiche degli stati e affamando i popoli.

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