(ASI) Roma – Non si sono fatte attendere le reazioni da tutto il mondo dopo la consacrazione della vittoria di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti d’America.
L’imprenditore della Grande Mela che ha vinto contro tutto e tutti a discapito dei sondaggisti che lo davano per sconfitto è invece diventato da ieri sera il 45º presidente degli Stati Uniti d’America e si insedierà alla Casa Bianca a partire dal 20 gennaio 2017, alla scadenza del secondo mandato di Barack Obama..

Le reazioni del mondo politico internazionale dopo la vittoria di Trump variano tra la soddisfazione e la preoccupazione.

In Italia le posizioni sul miliardario statunitense sono diverse:

Il Premier Matteo Renzi dichiara: "il mondo saluta l'elezione di Trump. A nome dell'Italia mi congratulo con lui e gli auguro buon lavoro convinto che l'amicizia resti forte e solida. Chi l'avrebbe detto che Trump avrebbe vinto? Eppure è così e noi abbiamo rispetto, collaboreremo con la nuova presidenza Usa e al rapporto tra Usa e Ue. A maggior ragione dopo oggi va affrontato il rapporto tra Ue e Italia, l'Italia deve essere leader nella discussione Ue, basta con 'ce lo chiede l'Ue'. Bisogna scegliere se governare il cambiamento o seguirlo soltanto".

Anche Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza commenta la vittoria di Trump: "I legami tra Ue e Usa sono più profondi di qualsiasi cambiamento politico. Continueremo a lavorare insieme, riscoprendo la forza dell'Europa".

Dal MoVimento 5 Stelle è Beppe Grillo a commentare il risultato elettorale americano:

"È pazzesco. Questa è la deflagrazione di un'epoca. È l'apocalisse dell'informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un vaffa...generale. Trump ha fatto un VDay pazzesco".

"Questa è la prova che questi milioni di demagoghi non sono le persone, ma sono i giornalisti, gli intellettuali, ancorati ad un mondo che non c'è più. Lo abbiamo visto con il nostro MoVimento. Ci sono delle similitudini fra questa storia americana e il MoVimento. Siamo nati e non se ne sono accorti, perché abbiamo un giornalismo posdatato che capisce quando qualcosa è già successa. Ed è già troppo tardi. Siamo diventati il primo MoVimento politico in Italia e non se ne sono accorti, se ne stanno accorgendo adesso e ancora si chiedono il perché. Andremo a governare e si chiederanno 'ma come hanno fatto? “.

Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, aveva incontrato Trump negli Usa lo scorso 25 aprile. Il Leader leghista ha commentato : «E’ una botta alla globalizzazione ed è la rivincita del popolo, del coraggio, dell'orgoglio, dei temi del lavoro e della sicurezza, alla faccia dei banchieri, degli speculatori, dei cantanti, dei giornalisti e dei sondaggisti. Il popolo batte i poteri forti 3 a 0».

Anche il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi ha espresso i migliori auguri al neo presidente statunitense:

«Al Presidente Donald J. Trump vanno i miei auguri. Sono sempre stato e sarò sempre il più leale alleato degli Stati Uniti in Europa, riconoscente al Paese che ha garantito la nostra libertà per tutto il ventesimo secolo. Di fronte alle sfide del 21° secolo, ai pericoli per la pace e la sicurezza, all'aggressione del terrorismo e dell’integralismo, ai rischi e alle opportunità per l’economia mondiale, la grande democrazia americana costituisce un punto di riferimento fondamentale per tutti gli uomini e i paesi liberi. Sono convinto che il Presidente scelto dal popolo americano potrà garantire con autorevolezza ed equilibrio il difficile ruolo degli Stati Uniti come paese-guida del mondo libero, nell'ambito dei complessi e delicati equilibri mondiali».

Fuori dall’Italia arrivano le reazioni di tutto il mondo a partire da Ban Ki-moon segretario generale dell'Onu:

“Mi congratulo con Donald Trump per la sua elezione come 45esimo presidente degli Stati Uniti, al termine di una campagna spesso divisiva. L'unità nella diversità è uno dei maggiori punti di forza di questo Paese e incoraggio tutti gli americani a rimanere fedeli a questo spirito"

Anche il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, si congratula per il risultato elettorale di Donald Trump e aggiunge: "La Nato è importante per la sicurezza collettiva in Europa, ma lo è anche per quella degli Stati Uniti perché l'unica volta che è stato invocato l'art.5 per la difesa collettiva l'Alleanza è stato dopo l'attacco agli Usa del 9/11 con l'intervento in Afghanistan.”

Arriva invece proprio dalla Russia la reazione che ha suscitato più clamore, infatti il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha dichiarato: "Abbiamo sentito le dichiarazioni elettorali dell'allora candidato alla Casa Bianca Donald Trump mirate a ripristinare i rapporti fra la Russia e gli Usa. Noi capiamo e ci rendiamo conto che sarà un percorso difficile dato il deterioramento in cui si trovano le nostre relazioni. La Russia è pronta a far la sua parte e desidera ricostruire i rapporti a pieno titolo con gli Usa". Il Presidente Russo inoltre si è congratulato con Donald Trump per la vittoria inviando un telegramma dal Cremlino al nuovo presidente Usa dove si dice sicuro che il dialogo fra Mosca e Washington, basati sul rispetto reciproco nell’interesse dei rispettivi Paesi.

Dall’Unione Europea , Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker si sono congratulati con Donald Trump in una lettera congiunta: "Oggi è più importante che mai rafforzare le relazioni transatlantiche. Non dovremmo risparmiare alcuno sforzo per assicurare che i legami tra noi restino forti e duraturi”.

Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha invece affermato che con Donald Trump sicuramente la relazione transatlantica diventerà più difficile, ma ha espresso collaborazione con il nuovo Governo USA: “Le campagne elettorali sono cosa diversa dalla politica, spero che ora ci sia un ritorno alla razionalità e che Trump si attenga alla costituzione americana. Noi siamo pronti a collaborare".

Anche dalla Francia arrivano dichiarazioni di preoccupazione da parte del presidente francese, Francois Hollande "Questa elezione americana apre un periodo di incertezza. Va affrontata con lucidità e chiarezza".

La Germania la Cancelliere Angela Merkel, commenta l’elezione di Trump positivamente dichiarando: “Germania e gli Usa sono legati da valori comuni e la Germania offre a Donald Trump una stretta collaborazione", Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier aggiunge inoltre che ”sebbene le elezioni americane sono andate diversamente da quanto molti avrebbero desiderato dobbiamo accettare l'elezione di Donald Trump”.

Dal Messico tramite una dichiarazione dell'ex presidente messicano Vicente Fox arriva la reazione più dura: "Ovviamente il Messico non pagherà per il suo maledetto muro”.

Da Israele arrivano invece i complimenti del premier Benyamin Netanyahu che si è congratulato con il nuovo presidente degli USA: “Donald Trump è un amico sincero dello stato di Israele,agiremo insieme per portare avanti la sicurezza, la stabilità e la pace nella nostra regione. Il forte legame tra Usa e Israele si basa su valori, interessi e destino comuni. Sono sicuro che Trump ed io continueremo a rafforzare l'alleanza speciale tra i due paesi e la eleveremo a nuove vette".

Anche dalla Turchia arrivano le congratulazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che commenta positivamente l'elezione di Donald Trump: "Il popolo americano ha fatto la sua scelta e con questa scelta negli Stati Uniti inizia una nuova stagione. Auguro un futuro felice agli Stati Uniti, interpretando favorevolmente la scelta del popolo americano".

Dalla Gran Bretagna il Primo ministro del Regno Unito, Theresa May, Primo ministro del Regno Unito si congratula con Trump: “Gran Bretagna e Stati Uniti rimarranno partner stretti e vicini”.

Infine anche dalla Cina arrivano le congratulazioni del presidente Xi Jinping che ha inviato un messaggio di al nuovo presidente USA, affermando di voler lavorare nel rispetto del "win-win principle", ovvero una collaborazione a vantaggio di entrambi i Paesi.

Edoardo Desiderio – Agenzia Stampa Italia

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