(ASI) Le Filippine hanno deciso di sospendere le esercitazioni navali congiunte svolte con la marina statunitense nel Mar cinese meridionale. Lo ha riferito Delfin Lorenzana, segretario alla Difesa delle Filippine, parlando con i giornalisti a Manila, riferendo che le autorità statunitensi sono già state messe al corrente della volontà del presidente Rodrigo Duterte di fermare tutte le 28 esercitazioni militari che ogni anno vengono svolto in modo congiunto tra i due paese. Il presidente Duterte pochi giorni aveva annunciato che durante il suo mandato di sei anni avrebbe sospeso la collaborazione militare con Washington e aperto il suo paese a relazioni diplomatiche diverse ovvero non più dipendenti da un solo paese come avvenuto fino ad oggi.


Una settimana fa Lorenzana aveva detto che i rapporti tra Washington e Manila sarebbero stati rivisti e che per l’esercito filippino non ci saranno problemi nemmeno se gli usa sospendessero i loro aiuti. Sempre il segretario alla Difesa aveva annunciato l’intenzione di acquistare armi dalla Cina e dalla Russia. Attualmente gli aiuti statunitensi alla Difesa filippina sono stimati tra i 50 ed i 100 milioni annui.
La scorsa settimana il presidente Duterte aveva annunciato l’intenzione di sospendere le esercitazioni militari congiunte con gli Usa, riesaminare gli accodi del comparto difesa senza escludere la possibilità di interrompere i rapporti diplomatici con Washington.
La tensione tra Manila e Washington appare sempre più alta.
Lunedì scorso il presidente filippino ha detto che il primo mandatario statunitense Barack Obama “dovrebbe andare all’inferno” rispondendo alle accuse mosse dalla Casa Bianca in merito alle accuse contro Duterte e alle sue dichiarazioni contro il commercio di droga e la sua possibile soluzione per risolvere questa piaga, ovvero sterminando gli spacciatori.

Fabrizio Di Ernesto – Agenzia Stampa Italia

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