×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI)Il Cairo - «In un momento di estrema preoccupazione per l’intero popolo egiziano, continuiamo a pregare perché non vi siano nuove violenze e spargimenti di sangue e affinché si scorga una soluzione a quella che appare come una nuova rivoluzione». Questo l’auspicio di monsignor Johannes Zakaria, vescovo dei copti cattolici di Luxor, raccolto ieri da Aiuto alla Chiesa che Soffre al termine di un fine settimana in cui le proteste anti-Morsi hanno riempito le strade e le piazze di numerose città egiziane.

In Egitto per approfondire la conoscenza dell’attuale situazione, domenica scorsa il direttore di ACS nel Regno Unito, Neville Kyrke-Smith, era ospite di monsignor Kyrillos William, vescovo copto-cattolico di Assiut, lì dove oltre 50mila persone avrebbero manifestato contro il governo. «Le proteste hanno letteralmente consumato la città – racconta Kyrke-Smith – le cui strade erano teatro di scontri durissimi». Monsignor Williams riferisce ad ACS della sparatoria avvenuta nei pressi della cattedrale cattolica di Nostra Signora della Liberazione. Alcuni uomini in motocicletta hanno aperto il fuoco contro i manifestanti uccidendo almeno tre persone. Scosso dagli avvenimenti monsignor William si è rivolto ai benefattori di ACS chiedendo loro «di pregare per il nostro tormentato Paese». Un appello a cui si è unito il vescovo di Luxor: «dobbiamo pregare per gli egiziani di ogni religione. Noi non siamo contro i musulmani e chiediamo aiuto al Signore perché tutti i nostri connazionali possano vivere e pregare in pace».

Stando ai dati diffusi almeno sette milioni di persone in tutto il Paese avrebbero preso parte alle proteste anti-governative del 30 giugno. La proposta di organizzare dei cortei nel primo anniversario dell’elezione di Morsi è stata promossa dal movimento Tamarod [Ribellione] i cui rappresentanti sostengono di aver raccolto almeno 22milioni di firme a sostegno della richiesta di dimissioni del presidente. Già prima di domenica, però, il clima era molto teso e sin da giovedì circa tre milioni di egiziani sono scesi in piazza gridando «Irhal» [vattene].

Venerdì 28 il direttore dell’ufficio britannico di ACS ha incontrato il patriarca copto cattolico Ibrahim Isaac Sidrak, il quale non ha nascosto la preoccupazione per il momento vissuto dalla sua comunità. «Dalla caduta di Mubarak almeno 200mila cristiani hanno lasciato il Paese – ha riferito - non solo per motivi economici, ma anche per paura. In molti pensano che i copti siano cittadini di seconda classe e li considerano alla stregua di stranieri». Il patriarca copto cattolico e quello copto ortodosso, Tawadros II, non hanno voluto fornire alcuna indicazione ai fedeli, lasciandoli liberi di seguire la propria coscienza.

«I cristiani possono partecipare alle proteste», ha detto il portavoce della Chiesa cattolica egiziana, padre Rafic Greiche, che ha descritto a Kyrke-Smith la difficile condizione dei copti: «intrappolati tra i musulmani moderati e i fondamentalisti emersi dall’oscurità dopo la fine del regime». Il sacerdote ha denunciato anche l’incredibile aumento del numero di attacchi settari, «che ormai si verificano praticamente ogni giorno».

Redazione Agenzia Stampa Italia

 

“Aiuto alla Chiesa che Soffre” (ACS), Fondazione di diritto pontificio fondata nel 1947 da padre Werenfried van Straaten, si contraddistingue come l’unica organizzazione che realizza progetti per sostenere la pastorale della Chiesa laddove essa è perseguitata o priva di mezzi per adempiere la sua missione. Nel 2011 ha raccolto oltre 82 milioni di euro nei 17 Paesi dove è presente con Sedi Nazionali e ha realizzato oltre 4.600 progetti in 145  nazioni. 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Sicurezza, Prisco: “Ascolto e rispetto degli operatori, presidio fondamentale per le nostre città”

(ASI) Perugia - "Grande partecipazione ieri pomeriggio a Perugia, al Park Hotel, per l’incontro “Operatori della sicurezza nel mirino – Aggressioni e rischi durante il servizio”, promosso dal Dipartimento Legalità ...

Agricoltura, Confeuro: “Ricambio generazionale sia priorità di governo”

(ASI) “Confeuro accoglie con soddisfazione l’apertura del bando “Generazione Terra” promossa da Ismea, che per l’anno in corso mette a disposizione 120 milioni di euro destinati all’acquisto di ...

Letture in Libertà di Anna Actis

(ASI) Si è svolto lo scorso venerdì, 17 aprile 2026, presso lo Spazio Culturale Actis, a Mazzè, area metropolitana di Torino, “Letture in Libertà,” un incontro organizzato dalla Biblioteca di Mazzè che da ...

Elisa Fossati intervistata dalla RAI

(ASI) La curatrice d’arte e fotografa Elisa Fossati si conferma tra le figure emergenti più interessanti del panorama culturale contemporaneo, conquistando l’attenzione della RAI, che le ha dedicato ...

Agricoltura, Tiso(Accademia IC): "Donne colonna portante settore: politiche mirate" 

 (ASI) "In Italia l'agricoltura parla sempre più al femminile: oggi sarebbero 355mila le imprenditrici agricole, una presenza significativa che contribuisce in modo decisivo alla produzione alimentare del Paese. Eppure, ...

Agricoltura, Confeuro: "Bene Ue su Ngt: con Tea si punta a sicurezza alimentare" 

(ASi) "Confeuro accoglie con soddisfazione l'adozione, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio dell'Unione Europea di importanti norme relative alle nuove tecniche genomiche (Ngt), che contribuiscono a definire un ...

Ecuador, il Cne revoca mandato elettorale ai partiti Construye e Unidad Popular

(ASI) In Ecuador la democrazia sembra appesa ad un filo; il Consiglio elettorale nazionale (Cne), più volte accusato di aver favorito il presidente Daniel Noboa, ha deciso ieri la revoca ...

Memoria, simbolo, identità: il trust come custode dell’archivio familiare e dello stemma

(ASI)In un’epoca in cui tutto sembra accelerare verso l’oblio digitale, esistono patrimoni che non producono reddito, ma significato.

MotoGP: Nel Gran Premio a Jérez, Álex Márquez vince davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio. Caduta per Marc

(ASI) Jérez – La dura legge del contrappasso. Ce lo insegna Dante e anche la caduta di Marc nel Gran Premio a Jérez. Proprio così, perché se ieri Marc ...

Umbria. La festa della liberazione non è il Gay pride.

​(ASI) Perugia - RIceviamo e Pubblichiamo. "Nell'appena trascorso 25 aprile i perugini hanno assistito perplessi alla rivisitazione in salsa 'genderfluid' della festa della liberazione voluta dall’amministrazione comunale, con in testa ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113