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(ASI) Atene - Con l'intervento del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e la firma del Memorandum con la troika (Ue, Bce e Fmi), le condizioni di vita dei greci sono assai peggiorate e molte famiglie hanno oggi difficoltà a far fronte ai loro impegni economici come pagare le tasse, l'affitto di casa, le bollette delle utenze o rifondere i prestiti delle banche. L'assalto ai supermercati del Paese misura bene la grande difficoltà  in cui si sta trovando il popolo ellenico. Un gesto estremo che deve far riflettere sugli effetti sociali devastanti prodotti dalla miope politica economica dell'austerità impostaci dell'Europa delle banche. Ne è la riprova il seguente quadro drammatico del Paese che si evince da un sondaggio della Public Issue secondo cui oggi più di otto famiglie su 10 in Grecia (l'84%) hanno difficolta' oppure sono nell'impossibilita' di pagare debiti e prestiti.  Nel 2012, più di quattro famiglie su 10 (il 41%), cioè circa 1,5 milioni di nuclei famigliari, hanno chiesto qualche prestito bancario, un mutuo per la casa (il 25%), per il consumo (10%) oppure per l'acquisto di un'auto (4%). Negli ultimi tre anni, il 29% delle famiglie ha chiesto la rinegoziazione del prestito mentre il 2%, senza successo ha cercato di ottenere qualche facilitazione. Riguardo al pagamento regolare dei prestiti, il 78% delle famiglie afferma di riuscire a pagare con difficoltà le rate alla scadenza dovuta mentre il 6% non riesce assolutamente ad estinguere il prestito. L'86% dei nuclei famigliari è in difficoltà per pagare sia il mutuo per la casa sia quello ottenuto per il consumo, il 79% per i prestiti per l'acquisto dell'auto, il 90% per il prestito professionale e l'82% quelli per la ristrutturazione della casa. Negli ultimi quattro anni la percentuale delle famiglie greche che avevano ottenuto un prestito si è ridotta dell'8%: nel 2008 la percentuale era del 49%, nel 2009 del 43% mentre nel 2012 e' scesa al 41%
Redazione Agenzia Stampa Italia

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