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(ASI)Dibattiti - Certe volte un nemico stupido può essere più utile di cento alleati. Ed allo stesso modo un alleato stupido può essere più pericoloso di qualsiasi nemico.

È il caso di Israele che con il raid di mercoledì sulla Siria, si è comportato da nemico stupido nei confronti della Siria e da alleato stupido nei confronti di paesi come gli Stati Uniti, che da mesi portano avanti una campagna di destabilizzazione ben coperta in Siria.

Ma vediamo il perchè.

Mercoledì l'aviazione israeliana colpisce un istituto di ricerca a Damasco. Lo dichiara la tv siriana, poi i media informano che Israele aveva coordinato l'operazione persino con gli Stati Uniti, insomma, la notizia del bombardamento da parte di Israele diventa ufficiale.

Il problema è che quì a vedere questa scena è da vicino il popolo della Siria. Un popolo che ora inesorabilmente accoppierà i nemici interni, le gang di terroristi e combattenti stranieri, con l'aggressore straniero : Israele ; lo stesso che dal '67 occupa anche una parte del territorio nazionale, il Golan, una sorta di nemico numero uno.

In altre parole i siriani comprenderanno più che mai, e grazie al raid israeliano, che il loro governo è vittima di un attacco micidiale da fuori, da parte di quelli che sono sempre stati i nemici della nazione ; e questo solo perchè si oppone a paesi come Stati Uniti e Israele e perchè lotta contro mentalità retrograde come quelle dei salafiti e dei wahhabiti.

Morale della favola l'attacco compatterà i siriani che sentita la minaccia dall'estero, saranno ancor più risoluti nel lottare per soffocare le azioni dei terroristi e riportare il paese alla normalità.

Un concetto secondario ma pur sempre importante, sarà la maggiore attenzione che d'ora in poi gli stessi siriani, come pure i loro alleati nella regione, vedi Iran, Libano ecc... avranno per la questione siriana e per il fatto che ora Israele è intervenuto direttamente. L'Iran ha già informato che questa azione avrà per Israele conseguenze molto dolorose.

Nel migliore dei casi per Israele, e cioè qualora la Siria ed i suoi alleati decidano di non reagire, Israele ha perso al livello psicologico e soprattutto ha fatto perdere i suoi alleati in Siria.

L'altra bugia che a prima vista si comprende molto facilmente è quella detta al New York Times da un « anonimo » responsabile americano.

Il responsabile ha detto che Israele aveva coordinato l'attacco con gli Stati Uniti ma ciò non può essere vero. Obama che da mesi manda armi, soldi e terroristi in Siria, lo fa in maniera nascosta e come si dice in gergo « covert » , proprio per non urtare la sensibilità e l'orgoglio nazionale della gente ed impedire che il popolo comprenda che si tratta di una lotta tra invasori stranieri e difensori della nazione. Obama, con furbizia, ha cercato di avvolgere di mistero il conflitto in modo da impedire a buona parte dei siriani di capire cosa stesse accadendo realmente.

Per questo Obama non può avere dato il nulla osta ad Israele per una palese azioni militare ai danni della Siria. Probabilmente gli israeliani hanno agito di testa propria e la nota degli americani è solo per salvare la faccia.

Fatto sta che Israele, con questa azione, come attore stupido, non ha fatto altro che agire contro gli interessi dei paesi imperialisti in Siria. E ciò, fortunatamente, è un bene per la nazione araba.

Insomma, non tutto il male viene per nuocere.

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