×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) «Ci preoccupa ciò che sta succedendo nello Stato Karen fin dall’inizio dei negoziati tra la l’Unione nazionale Karen (Knu) e le autorità di occupazione birmane. Noi crediamo che la Terra Karen appartenga al Popolo Karen, e che le autorità di occupazione birmane debbano provare la loro sincerità attraverso azioni concrete, prima fra tutte il parziale ritiro di truppe dallo Stato Karen». A parlare è il portavoce della Onlus italiana Popoli in una recente intervista uscita su Keren News. L’associazione italiana Popoli, che lavora nello Stato Karen dal 2001, ha costruito e ricostruito interi villaggi, scuole e cliniche mediche.

Dal gennaio scorso sono stati avviati dei negoziati di pace tra la Knu e il governo birmano che fino ad adesso non hanno portato ad un «cessate il fuoco». Buona parte della leadership Karen ha affermato che i birmani hanno «dimostrato un’assoluta mancanza di volontà nel raggiungimento di un accordo che possa soddisfare le aspirazioni della nostra autonomia».

La Onlus Popoli non intende interferire o giudicare la situazione politica Karen, «però - si legge nell’intervista rilasciata a Karen News – è nostro diritto scegliere dove utilizzare le nostre risorse per il raggiungimento di risultati più efficaci. Così abbiamo deciso che il nostro piccolo contributo alla libertà e al sostegno del Popolo Karen sarà concentrato nelle aree in cui i comandanti dell’Esercito di Liberazione Nazionale manterranno una condotta combattiva ed onesta, fedeli allo spirito della Rivoluzione Karen».

Secondo Popoli diverse Organizzazioni non governative (Ong), soprattutto del Nord Europa, sostengono un processo di pace pesantemente condizionato dal business che «ignora e tradisce l’obiettivo originario della lunga e gloriosa lotta dei Karen. Noi siamo ovviamente pronti ad aiutare il futuro sviluppo economico in questa regione, ma soltanto dopo che le questioni riguardanti la sicurezza della gente e il futuro assetto politico saranno state risolte, e dopo che un preciso codice di comportamento, per le compagnie che vorranno investire, sarà stato stilato dalle legittime Autorità Karen». Lo sviluppo incontrollato del territorio Karen e una visione consumistica della società «potrebbe velocemente portare ad una completa distruzione dell’eredità culturale, ambientale e spirituale del Popolo Karen».

«Pace si, ma non ad ogni costo – conclude Popoli - perché crediamo che solo il Popolo Karen sia il vero proprietario della sua terra e delle risorse in essa contenute. Il futuro dei Karen non potrà certo essere deciso dalle Autorità di Occupazione Birmane, dalle compagnie multinazionali, da governi stranieri, o da Ong particolarmente interessate al business. Solo i legittimi rappresentanti Karen possono decidere il loro futuro».

Fabio Polese per Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

"Il Vate e il Desiderio", giovedì 5 marzo 2026 presso il Caffè Letterario Duca Minimo di Chieti Scalo

(ASI) Chieti - Cristiano Vignali "Vate Teatino" invita giovedì 5 marzo 2026 (a partire dalle 10.30) presso il Caffè Letterario "Il Duca Minimo" in Via Pescara 382 a Chieti Scalo, curiosi, appassionati e studiosi ...

Global Food Forum, Confeuro: "Ue a un bivio: priorità piccoli e medi agricoltori" 

(ASI)  "Il Global Food Forum dal titolo "Ripristinare le fondamenta europee", organizzato a Bruxelles, rappresenta un'importante occasione di confronto sulle sfide che attendono l'Unione Europea nel settore agricolo. Un ...

Brasile, in aumento la produzione petrolifera

(ASI) Il Brasile aumenta la sua produzione petrolifera per incrementare le entrate dello Stato. Nel mese di gennaio, infatti, nel paese indiolatino è stato registrato un volume medio di 3,95 milioni di ...

Andrea Bocelli insignito del Premio Margherita Hack*

(ASI) *Sanremo – Grande emozione per il conferimento del Premio Margherita Hack al Maestro Andrea Bocelli, celebrato per una carriera artistica capace di conquistare il pubblico di tutto il mondo.

Energia e geopolitica: l’interruzione del GNL in Qatar fa schizzare i mercati europei

(ASI) - Nel corso degli ultimi due giorni i prezzi del gas naturale in Europa hanno registrato un fortissimo aumento, con scambi all’hub TTF di Amsterdam, ossia il mercato ...

Parlamento in fermento: audizione ministeriale e richiesta di Meloni in Aula per la crisi in Iran

(ASI) L’audizione del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, alle Commissioni Esteri e Difesa della Camera dei Deputati e alle Commissioni Esteri e ...

Il secolo dell'Austria (1814 - 1914): la politica dell'equilibrio dall'egemonia con Metternich alla sopravvivenza con Francesco Giuseppe 

​(ASI) Vienna - Tra il 1814 e il 1914, l'Impero austriaco ha rappresentato il baricentro della stabilità europea. In questo periodo che può essere definito come il secolo dell'Austria, la politica asburgica ...

Iran sotto le bombe: anatomia di un'aggressione che ha già cambiato il Medioriente

(ASI) L'eliminazione di Khamenei, le stragi di civili, la dottrina della «decapitazione della leadership» e gli scenari di una guerra illegale che i suoi artefici vorrebbero rapida — ma che potrebbe ...

Intervista a S.E. Mohammad Reza Sabouri, Ambasciatore dell'Iran: Difenderemo la nostra sovranità, ma non vogliamo l'escalation regionale. Roma può avere un ruolo costruttivo per la pace

(ASI) In uno scenario internazionale segnato da una pericolosa escalation militare, pubblichiamo l’intervista esclusiva rilasciata ad Agenzia Stampa Italia a S.E. Mohammad Reza Sabouri, Ambasciatore ...

ASI Cultura a Casa Sanremo, impegno che attraversa linguaggi e territori: il premio al responsabile Cioffi

(ASI) Dalla poesia al fantasy, dalla musica d'autore alla performance con J-Ax, ASI Cultura a Casa Sanremo è sintesi tra linguaggi, territori e generazioni diverse. 

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113