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Lettere in redazione

Pino Masciari : "La 'Ndrangheta non si ferma neanche a Natale"

Di Redazione ASI 28 Dicembre 2018 – 11:16 2 min di lettura

(ASI) L’episodio di Natale verificatosi a carico di una persona “sotto protezione” crea sgomento e paura.

Non tanto per l’ efferatezza della ‘ndrangheta di cui conosciamo oramai la sua pericolosità e che ha dimostrato, ancora una volta, di agire come e quando vuole, ma piuttosto lo sgomento di avere la consapevolezza dell’assenza da parte di quella struttura istituzionale deputata alla protezione di particolari cittadini che, denunciando, vengono esposti a rischio nel momento in cui scelgono di stare da parte dello Stato.

Come persona che ha subito pesantemente anni di programma di protezione ciò non mi meraviglia, perché ho sempre evidenziato in tutti le sedi, istituzionali e non, in questi miei 25 anni, le numerose falle del sistema di protezione, che altro non è che l’allontanamento dai luoghi di origine ma non un’effettiva tutela della persona.

Non è la prima volta purtroppo che assistiamo a simili episodi. E ciò che mi fa più rabbia è che tramite questi episodi si può erroneamente ricadere nella rassegnazione sociale a non voler neanche più tentare di combattere la criminalità mafiosa.

Le emergenze nel nostro Paese sono tante, ma credo che il contrasto alla criminalità ed il ripristino di ogni forma di legittima legalità sia la priorità su cui non si può più tergiversare o affrontare con le sole parole.

Il mio pensiero va a tutti colore che come me, con le loro famiglie, vivono la precarietà della propria vita.

Lettera firmata

 
 
 

 

 

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