(ASI) Reggio Calabria - "Una delle prime dichiarazioni pubbliche del sindaco Falcomatà, rilasciate nelle ore immediatamente successive alla sua elezione, ebbe per oggetto la

 comunicazione alla città del fatto di avere ufficialmente respinto l'offerta di 15 milioni di euro, proposta da un privato, per l'acquisto dell'Albergo Miramare. Si è trattato di un atto formale che ha, giustamente e definitivamente, escluso ogni rischio riguardo un'eventuale "svendita" del Miramare.

La "svendita" di un gioiello che, alla faccia della difesa e salvaguardia dei Beni Comuni, fu vergognosamente tentata e perseguita, con ogni mezzo, prima dalla giunta Arena e poi dai Commissari Straordinari.
Addirittura lo stesso Miramare, unitamente al Villino Benassai, fu, appunto, messo in vendita on-line attraverso una serie di annunci pubblicati nei maggiori siti internet dedicati all'e-commerce.
Partendo da queste premesse, siamo fortemente preoccupati sulle strane voci che, in queste ore, si stanno addensando e che circolano sul futuro del Miramare.
A nostro avviso, a scanso di equivoci, ove fosse confermato quanto denunciato da più parti, appare assolutamente inammissibile e insostenibile, sotto ogni profilo, il tentativo di privatizzare, assegnare o "regalare" a chicchessia un bene prezioso e unico del patrimonio storico-culturale della città.
Pensare di sovvertire quanto affermato in campagna elettorale, nonché abdicare agli impegni solennemente assunti con Reggio e i reggini, rappresenta un'inaccettabile mutazione genetica e un'ingiustificabile abiura.
Auspichiamo che le voci preoccupate su questa vicenda siano smentite dai fatti e dagli inequivocabili atti amministrativi, poiché qualsiasi altro ragionamento sarebbe solo un pensiero "SOTTOSOPRA".
Comunichiamo sin d'ora che, ove fossero confermate le intenzioni di privatizzazione o di "regalo" del Miramare a privati o a sedicenti associazioni di ogni natura, esperiremo ogni azione, nessuna esclusa, per salvaguardare un importantissimo ed unico Bene Comune della città.
Il Miramare, infatti, dovrebbe essere il centro nevralgico nel quale costruire progetti e investire risorse finalizzate a renderlo, al termine di un percorso, il simbolo tangibile della rinascita e del rilancio della città dopo il nefasto decennio del "modello Reggio".

IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PCdI DI REGGIO CALABRIA

Ivan Tripodi

 

 

 

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