(ASI) La Merkel fa piangere una bambina palestinese, Foad Aodi: "Sono indignato per la insensibilità della Merkel", insorge pure il mondo arabo e palestinese 

Il fatto
"La Merkel era in televisione e dialogava con dei bambini, tra questi giovani c'era una ragazzina palestinese che vive in Germania con lo status di rifugiata ed è in attesa da 4 anni di un permesso di soggiorno permanente per lei e famiglia. La bambina innocentemente trovandosi di fronte la leader del governo tedesco, le ha chiesto candidamente se potesse risolvere il suo problema. Ma la Merkel le ha risposto in modo secco: 'Noi non possiamo accogliere tutti i rifugiati e non possiamo accogliere tutti quelli che vogliono venire qua'. Per questa inopportuna, quanto negativa risposta, la istintiva reazione della bambina è stata quella di scoppiare in lacrime. Un pianto che ha commosso il mondo! Da qui le critiche rivolte alla insensibile dama germanica. Tutti concordano che in quanto ad accoglienza gli Stati non possono spalancare le porte a tutti , ma la Signora di ferro tedesca doveva capire il contesto in cui si trovava e che davanti a sé aveva come interlocutori dei bambini. In particolar modo stava rispondendo ad una bambina palestinese che da 4 anni soffriva con i suoi genitori per la sua instabile posizione di rifugiata. Uno status che rendeva incerta pure la sua permanenza in terra tedesca ed il futuro di lei e della sua famiglia. Non era una bambina che era appena arrivata e che le stava chiedendo asilo. A scanso di equivoci anche in quel caso la questione doveva essere trattata delicatamente. Inoltre - sottolinea Foad Aodi - certe risposte dovevano essere date a persone mature, nelle sedi opportune e dalle istituzionali preposte. Sicuramente, queste affermazioni non andavano fatte in una conferenza stampa ed in modo freddo distaccato come ha fatto la Signora Merkel. Per di più, nessuno umanamente non aveva il diritto di distruggere in quel modo tutte le speranze della bambina palestinese. Il sogno di prendere in Germania iun permesso di soggiorno stabile per sé e per i suoi genitori. Il sogno di vederli tranquilli, di studiare medicina come gli altri bambini ed una volta laureata di aiutare i connazionali in Palestina. Lo ripetiamo la Signora Merkel doveva avere la consapevolezza di essere: in televisione con degli interlocutori che erano bambini, ossia, esseri sensibilissimi. Non era in uno consiglio europeo, dove doveva mostrare i muscoli per prendere le decisioni importanti, per esempio, sulla crisi della Grecia".

La reazione
Foad Aodi (Comai) in qualità di presidente dell'associazione: " Esprimo la mia più grande indignazione per l'Europa della Merkel e della sua disumana politica sull'immigrazione. La cancelliera tedesca addirittura non riesce a comprendere nemmeno i sentimenti dei bambini. Quello di cui si è resa protagonista la Merkel è davvero grave e preoccupante. E' stata una scena da cancellare sotto ogni punto di vista. Una scena pessima anche dal punto di vista umano. Tutto il mondo arabo è rimasto molto male ed ha fortemente criticato l'indelicato atteggiamento tenuto dalla Merkel. Un modo di fare davanti ad una bambina censurabile. Una condotta inaspettata che, per di più, viene da una persona che ricopre la più alta carica governativa in Germania e determina la politica europea. Un comportamento negativo in cui la Merkel ha fatto confusione e non si è resa conto che stava dialogando con i bambini palestinesi e non con il leader politico greco. Lei non stava trattando nemmeno per conto degli altri Paesi europei. Questi politici devono scendere dal loro bunker dove si sono isolati ed invece devono cominciare a parlare di più con la società civile. Stiamo vivendo una crisi economica mondiale complessa che è dovuta proprio da questo distacco dei politici, in particolare di certi politici con le società civile. La Signora Merkel dovrebbe venire in Italia non solo per farsi una vacanza, ma per imparare l'umanità con cui, anche il presidente Renzi, ha dimostrato in questi mesi di affrontare il tema delle migrazioni. Il Governo Renzi si è adoperato a favore della buona immigrazione e della tutela dei diritti umani. La stessa cosa dicasi per il ministro Gentiloni e Gozi. Questi leader che si stanno confrontando con la Merkel hanno dimostrato che sì ci vuole fermezza contro le immigrazioni irregolari. Ma allo stesso tempo non si devono trascurare sia i doveri, sia i diritti e la tutela dei quelli umanitari. Il pianto e la reazione della bambina palestinese ha commosso tutto il mondo arabo e l'occidente. Nello stesso tempo è stato fortemente criticato l'atteggiamento della Merkel. In tutti i siti del mondo arabo ed islamico sta montando la protesta. Speriamo che la cancelliera tedesca si sia resa conto di questa grande gaffe che ha fatto e valuti la questione più saggiamente. Lo deve fare anche in considerazione che storicamente in Germania vivono tantissime comunità arabe ed islamiche ed in tanti si trovano bene nel suo Paese. Per cui, l'atteggiamento tenuto dalla Merkel e dal governo tedesco in merito all'immigrazione è da correggere urgentemente. Va fatto nei confronti dei palestinesi, del popolo arabo e del mondo islamico. Lo devono fare specialmente in un momento delicato a livello internazionale . In ogni caso - conclude Foad Aodi - siamo in attesa del mantenimento della promessa fatta dal ministro dell'immigrazione tedesco che a riguardo del riconoscimento dello status di rifugiati per i migranti che ne hanno fatto richiesta, si è impegnato a decidere entro l'estate. Speriamo che questo episodio negativo possa stimolare la Merkel ad essere più umana e meno nazionalista".

Foad Aodi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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