Fima nel cuore dei giorni? I media religiosi aprono una crepa nella diga della disinformazione
Non il mentire in sé, ma il mentire a danno di qualcuno, di chi è più debole e indifeso. Di chi non ha finanziarie dietro le spalle per lenire i dolori.
Di chi non ha nessuno a cui rivolgersi se viene invaso da prodotti stranieri. Insomma, di chi non ha voce. Anche rubare non è umano, come dimostrano i cartelli e gli abusi in agricoltura.
In agricoltura, così, non c¹è più reddito, l¹ Unione europea ha disatteso l¹ attenzione al reddito per le popolazioni rurali sancita dal Trattato di Roma. Risultato? Una larga parte dell¹ Italia soffre nel silenzio mediatico, il territorio muore, il Paese perde progressivamente la sua sovranità alimentare e la gente mangia sempre più cibi di dubbia provenienza.
Settecentomila aziende non sono più in bonis su 960 mila! Oltre a quasi un milione di partite iva agricole che hanno chiuso negli ultimi dieci anni e sono senza lavoro. Con una differenza rispetto alla difficoltà che stà attraversando l¹ intero paese. La crisi dell¹ agricoltura viene da lontano poiché il potere di acquisto dei produttori si è perso nel tempo. Da lungo tempo. Ma la nostra classe dirigente non se ne è accorta. Svariate le ragioni che sono state illustrate durante il dibattito, al quale, peccato, mancava il Ministro De Girolamo, grande assente dell¹ evento televisivo, da cui avremmo voluto qualche risposta! Ma siamo certi non mancherà i prossimi appuntamenti.
Speriamo solo che all¹ informazione dei media religiosi, non faccia seguito la soggezione di quelli laici.
Il tempo è scaduto, è ora di cambiare registro, guardando per terra all¹ economia reale. Lo impone la crisi. Altrimenti prevarranno i forconi.
Link al video della trasmissione: www.youtube.com/watch?v=r2NLbBCc8bA
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