Fima nel cuore dei giorni? I media religiosi aprono una crepa nella diga della disinformazione
(ASI)Quando sono uscito dagli studi televisivi di TV2000, confesso di aver avuto un moto di stupore. Così Saverio De Bonis, coordinatore della Fima, ferazione italiana movimenti agricoli. Per due ragioni. Un istituzione secolare come la Chiesa ha accettato di dare ascolto alla voce di chi soffre in agricoltura, e sono in tanti, come hanno dimostrato anche le telefonate giunte in trasmissione da tutta Italia.
Non il mentire in sé, ma il mentire a danno di qualcuno, di chi è più debole e indifeso. Di chi non ha finanziarie dietro le spalle per lenire i dolori.
Di chi non ha nessuno a cui rivolgersi se viene invaso da prodotti stranieri. Insomma, di chi non ha voce. Anche rubare non è umano, come dimostrano i cartelli e gli abusi in agricoltura.
In agricoltura, così, non c¹è più reddito, l¹ Unione europea ha disatteso l¹ attenzione al reddito per le popolazioni rurali sancita dal Trattato di Roma. Risultato? Una larga parte dell¹ Italia soffre nel silenzio mediatico, il territorio muore, il Paese perde progressivamente la sua sovranità alimentare e la gente mangia sempre più cibi di dubbia provenienza.
Settecentomila aziende non sono più in bonis su 960 mila! Oltre a quasi un milione di partite iva agricole che hanno chiuso negli ultimi dieci anni e sono senza lavoro. Con una differenza rispetto alla difficoltà che stà attraversando l¹ intero paese. La crisi dell¹ agricoltura viene da lontano poiché il potere di acquisto dei produttori si è perso nel tempo. Da lungo tempo. Ma la nostra classe dirigente non se ne è accorta. Svariate le ragioni che sono state illustrate durante il dibattito, al quale, peccato, mancava il Ministro De Girolamo, grande assente dell¹ evento televisivo, da cui avremmo voluto qualche risposta! Ma siamo certi non mancherà i prossimi appuntamenti.
Speriamo solo che all¹ informazione dei media religiosi, non faccia seguito la soggezione di quelli laici.
Il tempo è scaduto, è ora di cambiare registro, guardando per terra all¹ economia reale. Lo impone la crisi. Altrimenti prevarranno i forconi.
Link al video della trasmissione: www.youtube.com/watch?v=r2NLbBCc8bA
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.