×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Anche quest’anno apriamo una campagna di raccolta fondi per fornire materiale scolastico ai figli dei rapiti e scomparsi del Kosovo, che fanno parte di “Srecna Porodica” (Per una Famiglia Felice), l’Associazione di donne profughe e vedove di guerra con cui collaboriamo da anni.

Aiutaci a contribuire all’acquisto di un corredo scolastico minimo per questi bambini, a cui la violenza criminale ha rapito e assassinato uno o entrambi i genitori, e che ora vivono come profughi a Nis, nel sud della Serbia o nelle enclavi, vittime dimenticate di un passato oscuro di cui nessuno vuole parlare.

Associazione “SOS Yugoslavia - SOS Kosovo Metohija”-

Via Reggio 14  –  10100 Torino

339-5982381       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Caro amico/a

continua l’impegno di SOS Yugoslavia – SOS Kosovo Metohija, con una specifica campagna di solidarietà per i Figli dei Rapiti del Kosovo, all’interno del Progetto “SOS Kosovo Metohija”.

In collaborazione con l’Associazione Srecna Porodica (l’Associazione di donne profughe e vedove di guerra, con cui collaboriamo da anni), anche quest’anno lanciamo una sottoscrizione per fornire materiale scolastico ai bambini serbi e rom, figli dei rapiti e scomparsi del Kosovo, che fanno parte di Srecna Porodica.

Aiutaci a contribuire all’acquisto di un corredo scolastico minimo per questi bambini, a cui la violenza criminale ha rapito e assassinato uno o entrambi i genitori, e che ora vivono come profughi in Serbia. Una situazione che riguarda circa 1.300 rapiti e scomparsi non albanesi dal giugno ‘99 in poi; la loro sorte rimane ignota per la burocrazia ma è evidente che il loro destino è stata la morte.

La maggior parte di essi erano civili, giovani o padri di famiglia, con la sola colpa di appartenere a comunità non albanesi del Kosovo.

Questi bambini, mogli o nonni sopravvissuti, vivono, oltre ad una vita miserrima in campi profughi, senza lavoro, aiuti e soprattutto senza speranze nel futuro; lontani dalle loro case e terre bruciate, distrutte o occupate da famiglie albanesi.

Questa è la situazione quattordici anni dai bombardamenti della NATO sulla ex Jugoslavia; bambini o parenti che non hanno neanche una tomba nè un luogo dove piangere i propri cari.

Tutto questo nel silenzio e nell’omertà dei giornali e dei mass media occidentali. PERCHE’?

Ci auguriamo che sia per un senso di vergogna.

Noi non possiamo fare molto con le poche forze rimaste, ma quello che possiamo fare è sostenere queste famiglie parte di Srecna Porodica, dove vi sono figli di scomparsi che vivono nei campi profughi di Nis (sud della Serbia) o nelle enclavi; garantendo loro una minima dotazione scolastica (penne, quaderni, matite, albums, ecc.), definita insieme a Srecna Porodica.

Le sottoscrizioni raccolte saranno ridistribuite a ciascun bambino non in denaro, ma direttamente in materiale scolastico uguale per tutti, comprato in loco. Se sarà superato l’obiettivo economico minimo di raccolta fondi per questi bambini, la parte economica restante sarà data agli orfani di guerra di Srecna Porodica.

L’elenco dei bambini, con la loro situazione e breve storia, è disponibile per chi intenda approfondire questa dolorosa realtà.

Ti chiediamo di contribuire economicamente a questo impegno, piccolo ma di grossa importanza per queste famiglie con redditi inesistenti o da sopravvivenza, e in un sistema scolastico “nuovo”, in cui l’acquisto dei testi è interamente a carico degli scolari. Il corredo che forniremo con il tuo aiuto, per questi bambini è una piccola garanzia per coltivare il diritto allo studio, altrimenti ormai alla mercè della legge del più forte e soprattutto di coltivare il diritto alla speranza in un altro futuro.

Confidando nella sensibilità che conosciamo, vi invitiamo a contribuire tramite versamento su:

Banca Intesa-San Paolo  c/c 10/160153

IBAN  IT56K0306909217100000160153

oppure

c/c postale n.  78730587

entrambi intestati a S.O.S. Yugoslavia-Onlus

causale: “Campagna Scuola Kosovo”

 

CONTRIBUISCI ANCHE TU  E SOSTIENICI IN QUESTO IMPEGNO DI SOLIDARIETA’

 

Ottobre 2013,       IL DIRETTIVO di “SOS Yugoslavia-SOS Kosovo Metohija”

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Sicurezza, Prisco: “Ascolto e rispetto degli operatori, presidio fondamentale per le nostre città”

(ASI) Perugia - "Grande partecipazione ieri pomeriggio a Perugia, al Park Hotel, per l’incontro “Operatori della sicurezza nel mirino – Aggressioni e rischi durante il servizio”, promosso dal Dipartimento Legalità ...

Agricoltura, Confeuro: “Ricambio generazionale sia priorità di governo”

(ASI) “Confeuro accoglie con soddisfazione l’apertura del bando “Generazione Terra” promossa da Ismea, che per l’anno in corso mette a disposizione 120 milioni di euro destinati all’acquisto di ...

Letture in Libertà di Anna Actis

(ASI) Si è svolto lo scorso venerdì, 17 aprile 2026, presso lo Spazio Culturale Actis, a Mazzè, area metropolitana di Torino, “Letture in Libertà,” un incontro organizzato dalla Biblioteca di Mazzè che da ...

Elisa Fossati intervistata dalla RAI

(ASI) La curatrice d’arte e fotografa Elisa Fossati si conferma tra le figure emergenti più interessanti del panorama culturale contemporaneo, conquistando l’attenzione della RAI, che le ha dedicato ...

Agricoltura, Tiso(Accademia IC): "Donne colonna portante settore: politiche mirate" 

 (ASI) "In Italia l'agricoltura parla sempre più al femminile: oggi sarebbero 355mila le imprenditrici agricole, una presenza significativa che contribuisce in modo decisivo alla produzione alimentare del Paese. Eppure, ...

Agricoltura, Confeuro: "Bene Ue su Ngt: con Tea si punta a sicurezza alimentare" 

(ASi) "Confeuro accoglie con soddisfazione l'adozione, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio dell'Unione Europea di importanti norme relative alle nuove tecniche genomiche (Ngt), che contribuiscono a definire un ...

Ecuador, il Cne revoca mandato elettorale ai partiti Construye e Unidad Popular

(ASI) In Ecuador la democrazia sembra appesa ad un filo; il Consiglio elettorale nazionale (Cne), più volte accusato di aver favorito il presidente Daniel Noboa, ha deciso ieri la revoca ...

Memoria, simbolo, identità: il trust come custode dell’archivio familiare e dello stemma

(ASI)In un’epoca in cui tutto sembra accelerare verso l’oblio digitale, esistono patrimoni che non producono reddito, ma significato.

MotoGP: Nel Gran Premio a Jérez, Álex Márquez vince davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio. Caduta per Marc

(ASI) Jérez – La dura legge del contrappasso. Ce lo insegna Dante e anche la caduta di Marc nel Gran Premio a Jérez. Proprio così, perché se ieri Marc ...

Umbria. La festa della liberazione non è il Gay pride.

​(ASI) Perugia - RIceviamo e Pubblichiamo. "Nell'appena trascorso 25 aprile i perugini hanno assistito perplessi alla rivisitazione in salsa 'genderfluid' della festa della liberazione voluta dall’amministrazione comunale, con in testa ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113