×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Verona - E Il Segretario Generale Provinciale dell’U.G.L. Polizia di Stato di Verona – Massimiliano Colognato ed il Segretario Provinciale Vicario dell’U.G.L. Polizia di Stato di Verona – Gaetano CANTILE, esternano la propria preoccupazione circa la tenuta dell’ordine pubblico e della legalità del Paese. Tutti sono a conoscenza della grave crisi economica che attanaglia il nostro Paese, causata principalmente da errate politiche economiche e di welfare, da un ingente debito pubblico accumulato negli anni passati, dai negativi riflessi del terremoto finanziario cominciato negli U.S.A., nonché dalle stringenti e asfissianti politiche di austerity imposte dall’Europa. E come spesso accade ai problemi di economia finanziaria si aggiungono quelli di economia reale e, purtroppo, sempre più spesso ci troviamo a fare i conti con parole quali precarietà, cassa integrazione, licenziamenti e disoccupazione.

Il nostro lavoro ci porta quotidianamente a contatto con i cittadini e, tutti i giorni, durante l’attività di controllo del territorio della nostra città, parliamo con uomini e donne in difficoltà economica, con persone attanagliate dai debiti contratti con banche e finanziarie, con famiglie che non riescono ad arrivare alla seconda settimana del mese, con “nuovi poveri” che si presentano alla Caritas o presso altri enti che prestano assistenza, per ottenere un pasto caldo, un pacco alimentare o dei vestiti.

Questa nuova categoria sociale è formata da padri o madri separati, persone che hanno perso il lavoro, che hanno perso la casa, strangolate dai debiti ed anziani con pensioni minime. Lo stile di vita del Bel Paese, che di bello ha ormai poco, sta cambiando e le parole d’ordine dei cittadini diventano “tirare la cinghia”, “resistere” ed “andare avanti”. La condizione in cui versa il nostro Paese ci spaventa come cittadini e come tutori delle forze dell’ordine perché è a rischio la tenuta dell’ordine pubblico e della legalità. La crisi economica e sociale, infatti, si presta come substrato ideale all’esplosione delle tensioni sociali in un escalation di proteste e malcontento che potrebbero assumere connotati violenti.

Del resto, storia non troppo remota ci ha insegnato che nell’alveo delle pur lecite proteste sociali ha trovato terreno fertile il fenomeno del terrorismo interno. Non vorremo fare i menagrami ma, anche da alcuni segnali percepiti nella nostra attività di controllo del territorio, si avverte palpabilmente che la situazione sta mutando, che la protesta sta aumentando e che le tensioni sociali si stanno acuendo e, del resto, la cronaca fornisce il riscontro alle nostre percezioni.

Fin da sempre e soprattutto in questa delicata fase sociale, gli uomini e le donne della Polizia di Stato svolgono il ruolo di “cuscinetto” tra le parti sociali e di baluardo dell’ordine pubblico, del principio di legalità e del sistema istituzionale anche in ossequio delle libertà costituzionalmente garantite come la libertà di sciopero.
Ma, con non poco sconforto e rammarico, diciamo che, forse, fra non molto, non saremo più in grado di fronteggiare questa situazione soprattutto a causa dei numerosi tagli effettuati nel corso degli anni alle risorse del Comparto Sicurezza, all’elevata età del personale in servizio e per concludere, alla costante carenza di materiali e mezzi destinata ai servizi operativi.

Siamo consapevoli che i problemi economici e politici non si risolvono con la proverbiale bacchetta magica ma la classe politica a cominciare dal Presidente della Repubblica Italiana – Giorgio NAPOLITANO, dal Presidente del Consiglio dei Ministri – Enrico LETTA, fino ai leader dei principali partiti politici italiani, devono riprendere immediatamente contatto con la realtà e con i problemi reali dei cittadini che, lasciatecelo dire, ormai portati all’estremo della sopportazione, meritano un’Italia migliore. Non volendo creare allarmismi o cadere in demagogici discorsi ad effetto, vorremo invitare chi di dovere a prendere coscienza dello stato del Paese con maggiore preoccupazione e a rendersi conto di essere seduto su una proverbiale bomba ad orologeria pronta ad esplodere e che, una volta deflagrata, sarà troppo tardi per correre ai ripari.

U.G.L. Polizia di Stato  Segreteria Provinciale di Verona

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Decreto sicurezza, il governo pone la fiducia alla Camera dopo tensioni nella maggioranza

(ASI)  Il governo di Giorgia Meloni ha posto la questione di fiducia alla Camera dei deputati sul cosiddetto “decreto sicurezza”, provvedimento che nelle ultime ore è stato fortemente al centro ...

Mosca - Teheran, nuovi colloqui: Putin incontra il ministro degli Esteri iraniano

(ASI) Si sono svolti a Mosca i colloqui ufficiali tra il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri dell’Iran Araghchi, giunto nella capitale russa per una visita ...

Sicurezza, Prisco: “Ascolto e rispetto degli operatori, presidio fondamentale per le nostre città”

(ASI) Perugia - "Grande partecipazione ieri pomeriggio a Perugia, al Park Hotel, per l’incontro “Operatori della sicurezza nel mirino – Aggressioni e rischi durante il servizio”, promosso dal Dipartimento Legalità ...

Agricoltura, Confeuro: “Ricambio generazionale sia priorità di governo”

(ASI) “Confeuro accoglie con soddisfazione l’apertura del bando “Generazione Terra” promossa da Ismea, che per l’anno in corso mette a disposizione 120 milioni di euro destinati all’acquisto di ...

Forza Nuova denuncia Sindaco, Questore e Prefetto per i divieti a Predappio

(ASI) "Il segretario nazionale di Forza Nuova ha dato mandato questa mattina ai propri legali di procedere contro il Sindaco di Predappio , i signori Questore e Prefetto di Forlì. 

Letture in Libertà di Anna Actis

(ASI) Si è svolto lo scorso venerdì, 17 aprile 2026, presso lo Spazio Culturale Actis, a Mazzè, area metropolitana di Torino, “Letture in Libertà,” un incontro organizzato dalla Biblioteca di Mazzè che da ...

Elisa Fossati intervistata dalla RAI

(ASI) La curatrice d’arte e fotografa Elisa Fossati si conferma tra le figure emergenti più interessanti del panorama culturale contemporaneo, conquistando l’attenzione della RAI, che le ha dedicato ...

Agricoltura, Tiso(Accademia IC): "Donne colonna portante settore: politiche mirate" 

 (ASI) "In Italia l'agricoltura parla sempre più al femminile: oggi sarebbero 355mila le imprenditrici agricole, una presenza significativa che contribuisce in modo decisivo alla produzione alimentare del Paese. Eppure, ...

Agricoltura, Confeuro: "Bene Ue su Ngt: con Tea si punta a sicurezza alimentare" 

(ASi) "Confeuro accoglie con soddisfazione l'adozione, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio dell'Unione Europea di importanti norme relative alle nuove tecniche genomiche (Ngt), che contribuiscono a definire un ...

Ecuador, il Cne revoca mandato elettorale ai partiti Construye e Unidad Popular

(ASI) In Ecuador la democrazia sembra appesa ad un filo; il Consiglio elettorale nazionale (Cne), più volte accusato di aver favorito il presidente Daniel Noboa, ha deciso ieri la revoca ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113