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Economia

Federcontribuenti. Sospensione mutuo: requisiti impossibili e il rischio Crif

Di Redazione ASI 2 Agosto 2012 – 22:36 3 min di lettura

(ASI) Prorogato il termine per presentare la domanda per la sospensione dei mutui fino al 31 gennaio 2013. Tra i requisiti per accedere alla moratoria troviamo: l'aver accumulato 90 giorni di ritardo nel pagamento delle rate; morte; cassa integrazione; grave infortunio; perdita del lavoro. Prima incongruenza, l'accumulo di rate: bastano due mensilità inevase per finire in Centrale Rischi Finanziari.

Seconda incongruenza, la situazione economica del richiedente: oltre alle categorie sopra citate esiste una larga fascia di cittadini ed imprenditori, che pur lavorando, a seguito dell'aberrante carico fiscale, soffrono di una momentanea mancanza di liquidità: perchè ignorarli ed escluderli dalla domanda di sospensione? Basterebbe per tutte le categorie in sofferenza, una procedura snella e semplice: la dichiarazione dei redditi in sostituzione di tutti gli altri inutili e macchinosi documenti richiesti per ottenere la sospensione del mutuo. Questi limiti assoluti sono zavorre per l'intera economia. Si segnala inoltre che molti cittadini e piccoli imprenditori hanno chiamato la Federcontribuenti denunciando la sgradevole accoglienza delle banche alla loro richiesta di sospensione del pagamento e l'eccessiva mole di documenti richiesti: tali e tanti da farli desistere. Terza incongruenza: poca chiarezza sulla sospensione degli interessi contrattuali che continuano a maturare durante l'arco dell'anno. Spetterà al cliente rimborsarli secondo la quota per la quale chiede la sospensione, per la quota capitale o per la quota degli interessi. Si presuppone che godere della possibilità di richiedere alla propria banca una sospensione del mutuo serva a facilitare la ripresa economica di una famiglia in difficoltà, eppure non è così.

La Centrale Rischi Finanziari.

CRIF è una società indipendente, il cui capitale è detenuto per il 90% dai soci fondatori e dal management e per il restante 10% da alcuni istituti di credito. Tra questi ultimi, fin dagli anni ’90 nella compagine azionaria sono presenti anche 3 banche di livello internazionale, quali BNL-BNP Paribas, Deutsche Bank e Banco Popolare. Come detto bastano due rate non pagate per venir segnalati al Crif, succede anche se si salta qualche bolletta. In base alle Istruzioni della Banca d’Italia, la segnalazione al Crif non può avvenire in maniera sistematica, come in realtà avviene: '' L’appostazione a sofferenza implica una valutazione da parte dell’intermediario della complessiva situazione finanziaria del cliente e non può scaturire automaticamente da un mero ritardo di quest’ultimo nel pagamento del debito”. È prassi di molti istituti bancari aggiornare la lista in maniera automatica ogni 60 giorni, quindi, bastano due o tre rate per trovarsi nelle strette fauci della Centrale Rischi subendo gravi disagi e vedendosi lesi diritti inviolabili. Un errore che esclude, emargina il cittadino, rendendo impossibile l'accesso al credito bancario, o determinando la revoca di crediti eventualmente già concessi. La segnalazione, con questa prassi, è da ritenersi quindi illegittima perchè mira a perseguire interessi meramente individuali, prescindendo dalla funzione pubblicistica della CRIF, e utilizzando il ricorso a tale strumento per realizzare una forma di pressione e/o coercizione a carico del debitore. Concludendo, è sconveniente che la Centrale Rischi rilasci comunicati stampa su come gli italiani utilizzano o per quale uso privato fanno richiesta di prestiti; è un abuso che viola tutti i principi previsti nella normativa sulla privacy. Veniamo al Percorso Famiglia, nuovo pacchetto di misure concordato tra l'Abi e il ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi. Tra le misure troviamo il rinnovo del fondo nuovi nati, un prestito fino a 5 mila euro da ridare in 5 anni rimborsando 5 mila e 731 euro. Fondo per la casa e fondo studenti. I requisiti sono egualmente impossibili per metà dei richiedenti, capire come richiederli è un impresa anche per il più agguerrito commercialista e, per quanto riguarda il fondo studenti, i costi sono esagerati. Si poteva fare di più?

Ufficio Stampa Federcontribuenti

Nota della Redazione

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