Thailandia firma un accordo di libero scambio storico con l’EFTA: nuova era per commercio, investimenti e innovazione

(ASI) Il 23 gennaio 2025, sullo sfondo del World Economic Forum di Davos, la Thailandia ha compiuto un passo storico nella sua politica commerciale firmando un Accordo di Libero Scambio (FTA) con i paesi membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA): Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Si tratta del primo accordo di questo tipo sotto il governo di Paetongtarn Shinawatra, che lo ha definito un “traguardo epocale” per la politica economica del Paese.

Dopo dieci round di negoziati in soli tre mesi, l’accordo copre numerose aree chiave:

  • Scambio di beni e servizi
  • Investimenti
  • Proprietà intellettuale
  • Appalti pubblici
  • Sviluppo sostenibile
  • Tecnologie avanzate e intelligenza artificiale
  • Sostegno alle PMI

L’obiettivo è chiaro: rafforzare le relazioni economiche tra Thailandia e EFTA, eliminando dazi doganali, promuovendo investimenti ad alto valore aggiunto e facilitando l’accesso al mercato.

Nel 2024, il commercio bilaterale tra la Thailandia e i paesi EFTA ha raggiunto i 11,8 miliardi di dollari, con una crescita del +19,2% rispetto al 2023. La Thailandia ha registrato un avanzo commerciale di circa 400 milioni di euro.

  • Esportazioni thailandesi principali: componenti elettrici, orologi, gioielli, prodotti ittici, climatizzatori, riso e macchinari.
  • Importazioni da EFTA: prodotti farmaceutici, orologi, apparecchiature scientifiche, chimica avanzata, pesce e crostacei.

Secondo il Ministro del Commercio Pichai Naripthaphan, l'accordo renderà la Thailandia più competitiva rispetto ai suoi vicini regionali, in particolare il Vietnam, e attraente per investimenti strategici nei settori emergenti come l’AI, i data center e la manifattura avanzata.

Nel 2024, la Thailandia ha già attratto oltre 1 trilione di baht di investimenti diretti esteri, e l’FTA con l’EFTA è destinato a rafforzare ulteriormente questo trend. Il governo prevede:

  • Aumento degli investimenti esteri nei prossimi anni
  • Crescita delle esportazioni in settori ad alta tecnologia
  • Ingresso facilitato di aziende thailandesi nei mercati europei

Il Ministero del Commercio ha annunciato una fase di consultazione pubblica prima dell’approvazione parlamentare, come previsto dalla Costituzione. L’implementazione definitiva dell’accordo è prevista entro il 2026, dopo le necessarie riforme legali e regolamentari.

L’accordo con l’EFTA rappresenta anche un trampolino di lancio per futuri accordi più ampi. Già nel 2023, la Thailandia e l’Unione Europea hanno riavviato i negoziati per un FTA bilaterale. Con l’EFTA come precedente, Bangkok spera di accelerare l’intesa anche con Bruxelles.

Nel 2024, l’UE è stato il quarto partner commerciale della Thailandia, con scambi per 42 miliardi di euro, e rappresenta il secondo investitore diretto estero nel Paese, dopo il Giappone.

Tommaso Maiorca – Agenzia Stampa Italia

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