Economia
G20. Intesa sulla tassa sulle transazioni finanziarie
(ASI) Da tempo le organizzazioni non governative del Vaticano chiedevano alle potenze di introdurla per aiutare i Paesi meno sviluppati. Ora, se la tassa sulle transazioni finanziarie verrà davvero approvata, anche il settore finanziario darà un importante contributo per risolvere la crisi globale.
I leader dei venti Paesi che si sono riuniti a Cannes sembrano convenire - finalmente, nonostante le iniziali diffidenze di Washington - su questo decisivo punto.
Soggette all'imposta sarebbero tutte le transazioni, in mercati organizzati o fuori borsa, su strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, derivati e prodotti strutturati), ovvero banche, imprese di investimento, assicurazioni, fondi pensione, agenti di borsa, fondi speculativi. Cittadini e imprese ne sarebbero esenti, visto che non si applica a prestiti ipotecari e bancari, contratti di assicurazione o premi assicurativi e attività finanziarie svolte tipicamente da persone fisiche o piccole imprese.
L'Unione europea ha stimato che l'introduzione di questo tipo di tassa (denominata "Tobin tax") potrebbe valere circa 57 miliardi di euro l'anno.
L'Unione europea ha stimato che l'introduzione di questo tipo di tassa (denominata "Tobin tax") potrebbe valere circa 57 miliardi di euro l'anno.