(ASI) Terni - Il giorno 4 Febbraio 2019 presso l’Azienda Ospedaliera di Terni il Dr. Amilcare Parisi e la sua equipe hanno partecipato al congresso “Live Surgery IN chirurgia bariatrica e metabolica” tenutosi a Firenze presso l’Hotel Baglioni con l’esecuzione di due interventi chirurgici per la cura dell’obesità in diretta con la sala congressuale.

Questo congresso che si è tenuto a Firenze rappresenta uno degli appuntamenti scientifici di maggior prestigio sul panorama nazionale per ciò che concerne la chirurgia dell’obesità e metabolica essendo anche patrocinata dalla SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche) e visto il fatto che vi partecipano i centri di chirurgia bariatrica più importanti sullo scenario nazionale.

Il Dr. Parisi e la sua equipe hanno condotto, in occasione di questo congresso, due interventi di chirurgia bariatrica mininvasiva consistenti in una Sleeve Gastrectomy eseguita con approccio completamente robotico ed una con approccio laparoscopico che sono stati proiettati in diretta con la sala congressuale di Firenze. La partecipazione a questo congresso, in veste da protagonista, del centro di chirurgia bariatrica dell’Ospedale di Terni diretto dal Dr. Parisi lo colloca ormai definitivamente tra i pochi centri di riferimento per la chirurgia bariatrica sul territorio nazionale. 

Anche quest’anno infatti, come accade ormai da tre anni consecutivi, la Struttura di Chirurgia Bariatrica diretta dal Dr. Parisi , si è pregiata del titolo di centro accreditato della SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche) confermando di avere i requisiti per continuare ad essere uno dei pochi centri di riferimento in Italia per la chirurgia dell’obesità.

La struttura diretta dal Dr. Parisi è parte integrante del Centro Multidisciplinare per la Cura e lo Studio dell’Obesità (CMO) dell’Ospedale di Terni in cui i pazienti affetti da obesità vengono seguiti e trattati a 360° da un’equipe multispecialistica comprendente il chirurgo bariatrico, il dietologo, il nutrizionista, il diabetologo, lo psicologo e molte altre figure professionali, come raccomandato dalle linee guida internazionali.

L’obesità rappresenta oggi una vera emergenza sanitaria. Definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’epidemia del XXI secolo. Nel mondo sono 1,5 miliardi le persone adulte sovrappeso e 200 milioni di uomini e circa 300 milioni di donne risultano essere obesi (OMS). Questi numeri sono raddoppiati rispetto al 1980. Le proiezioni rilevano che nel 2020 circa 2,5 miliardi di adulti saranno sovrappeso e 700 milioni obesi. Non solo: le proiezioni dell’OMS per il 2030 indicano un quasi raddoppio della prevalenza di obesità che, sommata al sovrappeso, costituirà circa il 70% della popolazione mondiale.

Più di un terzo della popolazione adulta italiana è in sovrappeso (35,3%), mentre poco meno di una persona su 10 è obesa (9,8%) (ministero della salute). Le ricadute di questa epidemia sul piano economico e della spesa sanitaria italiana hanno raggiunto livelli sbalorditivi. I dati italiani sono allarmanti: 57 mila morti all’anno per cause attribuibili all’obesità, mille a settimana, 150 al giorno, uno ogni 10 minuti (Position Paper Obesità, Centro di Studio e Ricerca sull’Obesità dell’Università Statale di Milano).

Nello specifico in Umbria, secondo i dati Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia, Ministero della Salute), il 33% degli adulti di 18-69 anni risulta in sovrappeso e ben l’11% risulta obeso, in linea con le statistiche nazionali.

Particolarmente preoccupante è la diffusione dell’obesità in età evolutiva. Il Ministero della Salute, con dati riferiti al 2014, indica che in Italia i bambini in sovrappeso sono il 21%, i bambini obesi sono il 10% e che le prevalenze più alte si registrano nelle Regioni del sud e del centro. Questi dati pongono l’Italia ai primi posti in Europa per Obesità in età evolutiva.

La chirurgia bariatrica rappresenta ormai il trattamento più efficace per l’ obesità patologica sia in termini di calo ponderale che di miglioramento e risoluzione delle patologie correlate all’obesità come il diabete mellito tipo 2. Le attuali linee guida internazionali raccomandano l’esecuzione della chirurgia bariatrica  in caso di obesità patologica con indice di massa corporea (BMI) superiore o uguale a 35 kg/m2 o i caso di indice di massa corporea superiore o uguale a 30 kg/m2 se sono presenti anche comorbidità, quali il diabete tipo 2, che non sono adeguatamente controllate con le terapie mediche abituali.

Presso il centro di chirurgia bariatrica dell’Ospedale di Terni vengono eseguiti ogni anno altre 150 interventi di chirurgia bariatrica, tutti effettuati con approccio rigorosamente mininvasivo laparoscopico o robotico disponendo di una sala operatoria altamente tecnologica ed audio-video integrata e con l’utilizzo di protocolli di trattamento perioperatorio del singolo paziente innovativi, definiti protocolli ERAS (Enhanced recovery after surgery), che permettono di ridurre le complicanze e velocizzare il recupero funzionale del paziente dopo l’intervento chirurgico e quindi anche la dimissione ospedaliera. A ciò si aggiunge un’attività di ricerca scientifica di spicco a livello internazionale nel campo della chirurgia bariatrica e metabolica. Infatti la struttura diretta dal Dr. Parisi, in collaborazione con la struttura di diabetologia del Dr. Giuseppe Fatati e la diabetologia dell’ospedale Pertini di Roma, è sede di uno studio clinico randomizzato internazionale nel campo della chirurgia bariatrica e metabolica innovativo a livello mondiale. Lo studio si prefigge di confrontare un intervento di chirurgia bariatrica, la sleeve gastrectomy laparoscopica con la terapia medica convenzionale per la cura del diabete tipo 2 in pazienti obesi ma con una recente diagnosi di diabete mellito tipo 2. Questo prestigioso studio no-profit, denominato ESINODOP (Early Sleeve Gastrectomy In New Onset Diabetic Obese Patients), è risultato vincitore di un grant di ricerca competitivo negli USA pari a circa 1 milione di dollari ed è giunto oggi a metà della fase di reclutamento dei pazienti previsti nello studio. I risultati di questo studio permetteranno di meglio comprendere il ruolo della chirurgia bariatrica nel trattamento dell’obesità e del diabete mellito tipo 2 che rappresentano oggi due dei principali problemi di salute pubblica a livello globale.

 

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