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(ASI) Medicina e Salute. Lettere in Redazione -  La Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE) esprime viva preoccupazione per la situazione che si è generata relativamente al costo dei medicinali contenenti levetiracetam e topiramato. In base a recenti disposizioni della Spesa Sanitaria, la differenza di prezzo fra i farmaci brand e i generici (nell’ordine di varie decine di euro a secondo della confezione) ricade interamente sui pazienti.

 Per quanto sia giustificabile l’impiego del generico nei pazienti di prima diagnosi, esistono però pazienti epilettici, in cura da molti anni con farmaci brand, in cui è molto difficile passare dal medicinale di “marca” a quello generico, oppure da un generico all'altro, senza rischiare un peggioramento delle crisi epilettiche, come affermato anche dalla nota AIFA del 16.7.2012. Allo stato attuale, anche se il medico curante indica al paziente la non sostituibilità del medicinale, questo non esenta il farmacista ad esigere la differenza di prezzo all'assistito, con conseguenze gravi per i pazienti e le loro famiglie. Ecco di seguito la nota che il Presidente LICE ha rivolto al Ministro della Salute Renato Balduzzi, al Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni Vasco Errani e a tutti i Presidenti delle Regioni italiane: LOGO tif Bologna, 25 settembre 2012 Oggetto: Applicazione nota AIFA 16.07.2012 relativa all’impiego delle specialità medicinali levetiracetam e topiramato “La Lega Italiana contro l’epilessia (LICE), la Società scientifica che in Italia rappresenta circa 1000 epilettologi, esprime la più viva preoccupazione per le numerose segnalazioni giunte alla nostra Società, da persone con epilessia, in merito all’acquisto oneroso di specialità medicinali a base di levetiracetam e topiramato. In accordo alla recente comunicazione AIFA del 16.7.2012 è infatti assolutamente sconsigliabile, per possibili gravi danni alla salute, sostituire il farmaco in uso con farmaco equivalente (sia esso brand o generico) allorché la persona affetta da epilessia abbia un controllo completo o un marcato miglioramento delle crisi epilettiche di cui soffre. Tale sostituzione potrebbe, infatti, condurre a perdita di controllo delle crisi o alla comparsa di sintomi di tossicità. Tale raccomandazione di non sostituibilità, che trova peraltro ampio riscontro nella letteratura scientifica, non potrebbe trovare attuazione nel caso in cui l’onere della differenza fra il prezzo più basso ed il prezzo del farmaco previsto fosse a carico dell’assistito. Certo che tale problema possa trovare una immediata soluzione al fine di evitare un onere economico insostenibile e/o un danno alla salute per le persone affette da epilessia, porgo cordiali saluti”.

Roberto Michelucci Presidente LICE

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